| 2009-10-20 07:59:00 | |
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Sky entra a piedi uniti nel digitale terrestre, e lo fa con una pennetta Usb che costa poco (19 euro), si attacca ai decoder “Hd” (quelli cioè in alta definizione, che sono già entrati in un milione di case) e consentirà di vedere, usando un solo telecomando, sia l’offerta satellitare che il digitale terrestre in chiaro. Una rivoluzione, perché consente di utilizzare un decoder unico e soprattutto perché è il primo passo della piattaforma satellitare verso il digitale terrestre, proprio in quel “territorio” dove Mediaset aveva puntato molte risorse per lanciare la sua Pay tv. Senza contare che proprio il digitale terrestre ha ancora quattro frequenze libere, e non è escluso che in futuro la rete di Murdoch possa essere interessata anche ad esse. Bisognerà aspettare il 2012 perché vengano messe all’asta. Il responsabile comunicazione di Sky, Flavio Natalia, si limita a commentare: «Fino ad allora ogni discorso è prematuro». La Rai è uscita dalla piattaforma di Sky passando per la porta principale, e Murdoch l’ha riagguantata facendola rientrare dalla finestra. È questa la “parabola” (passateci il termine) che riassume il braccio di ferro tra il tycoon australiano e la Tv italiana. Da dicembre gli abbonati Sky, grazie alla chiavetta Usb, potranno vedere anche i canali “extra” della Rai, che la Tv di Stato aveva sottratto dal bouquet dell’offerta satellitare, rinunciando a un contratto da 350 milioni in sette anni. Una beffa per la tv pubblica, che ieri minimizzava. I vertici Rai hanno spiegato che dall’inizio del 2009 era noto che Sky voleva rendere visibile sulla sua piattaforma il digitale terrestre. Una spiegazione che ha irritato Nino Rizzo Nervo, consigliere Rai: «il consiglio di amministrazione non è stato mai informato di una notizia che, se conosciuta, avrebbe reso inopportuna la rottura con Sky», La questione è aperta: Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha fissato per oggi un incontro con i vertici di Viale Mazzini. |
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