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Centrali nucleari entro 6 mesi i siti PDF Stampa E-mail



2009-05-13 07:53:54

Pieni poteri al governo per decidere dove e quando costruire le nuove centrali nucleari. Saranno siti di rilevanza nazionale, protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai no delle Regioni e bypassando numerosi permessi amministrativi. È la grande novità contenuta in due soli articoli (14 e 15) passati ieri al Senato nel silenzio generale. Stasera la legge delega n.1195 otterrà il via definitivo (ma gli articoli sul nucleare sono già stati votati ieri) poi ci sarà un passaggio veloce alla Camera e con la pubblicazione in Gazzetta il gioco è fatto.

«Il governo ha sei mesi di tempo - spiega a Metro Roberto Della Seta, senatore Pd - per fare tutto: la delega gli conferisce pieni poteri ed è poco chiara sulla localizzazione dei siti. Neanche una riga sulle caratteristiche geologiche, ad esempio. Saranno aree poco accessibili perché coperte dal segreto militare e le Regioni non potranno dire no». Resta il nodo economico: per costruire le 5 centrali annunciate servirebbero 30 miliardi. Da dove arriveranno? (STEFANIA DIVERTITO)

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Commenti (10)
1. Scritto da Andrea il 15-05-2009 13:38 - Ospite
 
 
I SIGNORI DEL NO !
I SIGNORI DEL NO, 
STRUMENTALIZZANO LA COSTITUZIONE
NON AVENDO ARGOMENTI !
 
2. Scritto da Michele il 15-05-2009 09:33 - Ospite
 
 
I SIGNORI DEL NO !
Caro enrico, le centrali nuclerai hanno finora maggiormente internalizzato i costi ambientali ripspetto a quanto fatto per le centrali termoelettriche. In un ampio studio effettuato dall'Unione Europea (Externalities of Energy, Vol 1 summary, European Commission EUR 16520 EN) si conclude che includendo le esternalità nel costo del KWh elettrico in europa, quello prodotto con il carbone dovrebbe raddoppiare, quello con il gas aumentare del 30% e quello nucleare solo del 10% e questo senza considerare gli effetti serra! Non è che per caso, quale economista dell'ambiente, sei schierato contro il nulceare A PRIORI? come molti che scrivono qui del resto..
 
3. Scritto da Ermete Ferraro il 15-05-2009 08:12 - Ospite
 
 
VAS E COMITATO NO NUCLEARE CONTRO IL DEC
Comunicato stampa 
 
Il Ddl SVILUPPO RELATIVO AL NUCLEARE APPROVATO AL SENATO E’ INCOSTITUZIONALE. 
 
VAS e Comitato per il “No al Nucleare” scrivono al Presidente della Repubblica chiedendo di non firmi il ddl ed ai Capigruppo PD ed Italia dei Valori per porre questione in sede votazione finale ddl. 
 
 
Il Presidente Napoletano non può firmare il ddl su Sviluppo relativo agli articoli 14-15 e 16 relativo alla delega al Governo perché chiaramente in contrasto con il titolo V, art 117, della Costituzione il quale recita: “sono materie di legislazione concorrente (Stato - Regione) quelle relative a… produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia”.  
 
Le centrali nucleari nella infinitesima misura del loro contributo (perché tale esso resterebbe, nonostante ogni contraria ed estremamente interessata affermazione) dovrebbero servire – ribadiscono VAS e Comitato No al nucleare - a produrre energia elettrica e perciò non possono che essere costituzionalmente regolate dal predetto Art 117.  
 
Abbiamo riscontrato il voto contrario del PD e dell’Italia dei Valori e ne siamo felici, ma è necessario che essi chiariscano nelle dichiarazioni di voto finale la incostituzionalità del ddl e mettano il Governo Berlusconi di fronte alle responsabilità di approvare una legge chiaramente incostituzionale. 
 
Non sappiamo se l’approvazione del ddl porterà ingenti utili economici anche a qualcuno di quelli che voteranno a favore, ma un dato certo lo possiamo dire: il prezzo delle azioni AREVA, la società nucleare francese della tecnologia dell’eventuale nucleare in Italia, che era in caduta libera passando per far riferimento alla stessa data dal valore di 706 del 24 febbraio 2008 al valore di 321 del 24 febbraio scorso, giorno della dichiarata intesa Berlusconi - Sarkozy è aumentato dopo questa intesa fino a 420 con un valore percentuale del + 30%, con un volume di movimentazione nel giorno della dichiarazione, guarda caso, di quasi tre volte quello ordinario. (Fonte Dati: Euroinvest). 
 
Ciò a conferma che il nucleare è il più grande business per i prossimi decenni e ben poco ha da vedere, come abbiamo ampiamente su ogni piano spiegato, con il fabbisogno energetico del nostro Paese.  
 
Guido Pollice: Presidente Nazionale VAS 
Antonio D’Acunto: Comitato per il No al Nucleare 
 
Roma, 13 Maggio 2009
 
4. Scritto da Francesco il 14-05-2009 12:14 - Ospite
 
 
DIFENDIAMO IL NOSTRO AMBIENTE
 
5. Scritto da Olivier il 14-05-2009 09:36 - Ospite
 
 
BELLO !
Finalmente potremo salvare l'ambiente e aver sviluppo :)  
 
Stiamo morendo di inquinamento ... vedi il tasso di alergie provocate dall'agressione degli inquinanti chimici. 
 
IL NUCLEARE SALVA L'AMBIENTE E LO SVILUPPO
 
6. Scritto da kira il 13-05-2009 18:09 - Ospite
 
 
Che tristezza
Mi rincresce chelo stato non abbia chiesto nessun tipo di opinione sul nucleare. 
La cosa che più mi rincresce e che tre delle cinque centrali verranno costruite nella mia amatissima terra "la Sardegna". 
Alla faccia della natura incontaminata.
 
7. Scritto da Silvia il 13-05-2009 16:47 - Ospite
 
 
Che tristezza
Non vengomo mai citati gli effetti delle costanti emissioni delle sostanze dovute al normale ciclo produttivo di queste centrali. Il risultato è che queste sostanze verranno inalate dai cittadini che vivranno nelle zone adiacenti alle centrali, l'acqua (necessaria all'esistenza stessa delle centrali) sarà contaminata, i pesci saranno contaminati, le verdure saranno contaminate. Le sole contaminazioni si trasformano in malattie gravi come le leucemie, e gli scienziati dicono che addirittura il DNA subisce delle modificazioni. Abbiamo dei casi recenti di contaminazione di amianto con processi in corso. Se a nessuno interessa tutto questo allora possiamo anche smettere di fare ricerche sulle malattie al momento incurabili o sulla banale influenza suina! Meditate.
 
8. Scritto da Enrico il 13-05-2009 14:08 - Ospite
 
 
Che tristezza
Caro Michele, non è che per caso, quale ingegnere nucleare, le centrali servono più a te che al popolo italiano? Sono un economista dell'ambiente e ti posso assicurare che internalizzando i costi e i rischi ambientali il nucleare non è affatto competitivo...sul resto non mi voglio dilungare.
 
9. Scritto da Michele il 13-05-2009 12:51 - Ospite
 
 
Che tristezza
Elisa prima di dare sentenze negative sarebbe utile informarsi. Sono un ingegnere nulceare e ti posso assicurare che tutti i pregiudizi e gli stereotipi negativi sul nucleare derivano dalla disinformazione o dalla sbagliata informazione che si hanno in generale sull'argomento.Il nucleare è competitivo e necessario.Inoltre il referendum che tu stessa citi essendo di carattere abrogativo ha annullato leggi in vigore allora e ciò non preclude la costruzione futura di nuove centrali. Ben venga che il governo si muova finalmente con decisione e autorità in questo senso. Certo sarebbe auspicabile una più larga condivisione di questo progetto da parte del popolo..
 
10. Scritto da Elisa il 13-05-2009 10:44 - Ospite
 
 
Che tristezza
:( ma il popolo italiano non si era espresso tramite un referendum dove aveva vinto il NO AL NUCLEARE e adesso passa in silenzio :x questa legge...VERGOGNA!!
 

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