|
È l’uomo che ha portato Mtv in Italia facendone un punto di riferimento. Tanto che ora è il numero due del gruppo al mondo. È Antonio Campo Dall’Orto, cervello anche di “Tocca a noi” (e, infatti, oggi a Roma sarà lui a presentare il testo di legge di iniziativa popolare in Cassazione). E allora chi meglio di lui può spiegarci tutta l’operazione?
Perché imbarcarsi in questa impresa: è compito di una tv promuovere una legge?
– E anomalo. La tv deve far riflettere, ma non basta. Viviamo tempi complessi che richiedono risposte diverse. I numeri della campagna dimostrano che i ragazzi hanno voglia di partecipare alla vita politica.
E allora perché questa distanza che li divide da chi ci governa?
– I numeri sono notevoli. E dimostrano che la politica ha perso la capacità d’ascolto. Forse perché i giovani votano poco...
Ma sei dài loro la possibilità di farsi ascoltare, allora cambia tutto! Si aspettava che tra gli argomenti (che andavano dal precariato all’ambiente, dalla scuola all'accesso alla politica) la spuntasse l’università?
– Lo speravo.
Perché dalla scuola inizia tutto. Lo star system ha risposto in massa, quale l’adesione che più l'ha colpita?
– Posso dire il momento che mi fatto capire che stavamo facendo bene: quando Jovanotti è andato in un liceo a parlare di “Tocca a noi” facendo scattare la partecipazione dei ragazzi.
L’iniziativa parte dai giovani, ma la “politica” (intesa come i politici di professione) non ha mai tentato di “impossessarsene”?
– Sì, il tentativo c’è stato. Ma in modo pulito. Abbiamo fatto capire cosa stavamo facendo e abbiamo ribadito la nostra indipendenza. Hanno capito.
E se poi, raccolte le firme, la legge non dovesse passare?
– Già arrivare a farla discutere in aula sarebbe un bel risultato (visto che nessuna legge di iniziativa popolare c’è mai riuscita). Se poi dovesse essere bocciata, i ragazzi troverano un altro modo per farsi ascoltare. Magari faranno come i giovani francesi 220 anni fa alla Bastiglia...
Cosa pensa dell’“anti-politica” che fa politica? Grillo è figlio della crisi o di una nuova era di partecipazione?
– È figlio della crisi. Quando si personalizza troppo, si scivola nel populismo. La partecipazione deve andare alla pari con la democrazia.
L’Ue ha scelto Mtv per una campagna di mobilitazione alle ultime elezioni europee. Se l’aspettava?
– Me lo auguravo. È andata bene, tanto che presto ne realizzeremo un’altra, sempre con la Ue, per limitare i comportamenti sbagliati sui cambiamenti climatici.
Se la campagna avrà successo, crede che “Tocca a noi” potrà diventare un movimento, un partito dei giovani?
– No, è un movimento che nasce per uno scopo chiaro. Ciò che rimarrà è l’esempio, che cambiare le cose è possibile.
Ora “non ci sono scuse” (parafrasando una delle campagne di Mtv). Sì, perché oggi alle 9.30 a Roma, con la consegna della legge alla Corte di Cassazione e la raccolta delle prime firme, inizia la fase finale di “Tocca a noi”. E non saranno firme “normali” quelle apposte al Palazzaccio: per l’occasione si sono dati appuntamento Pedro e Ka dei Finley, Valter dei Lost, dARI, Francesco Sarcina e Max Pezzali. Si conclude così la fase della campagna che ha visto internet grande protagonista. Da quando, cioè, a dicembre ’08 ha preso il via “Tocca a noi” con la scelta del macro argomento da affrontare. Passo successivo è stato l’elaborazione e la votazione di uno dei tre disegni di legge preparati dalle università di Milano, Cagliari e Bologna. Una lunga cavalcata conclusasi con la formulazione del testo definitivo (quello di Bologna). Ora scatta la raccolta di firme. Per raggiungere le 50 mila necessarie, Mtv organizzerà dei banchetti presso i quali si potrà, con un documento e davanti a un notaio, apporre l’autografo. Non esitate, tocca a voi. Articoli correlati Tocca a noi , la lezione degli Zero Assoluto Tocca a noi , un'iniziativa che piace anche ai prof Tocca a Noi , firma anche Eli Canalis ''Tocca a noi'' , migliaia di firme per la legge di Mtv
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |