| 2009-11-19 07:58:00 | |
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È già partita la raccolta di firme di Cittadinanzattiva per proporre un referendum abrogativo della norma che ieri ha ottenuto il voto di fiducia della Camera: è il decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra cui l’erogazione dell’acqua. Oggi il voto definitivo sul provvedimento. Secondo le associazioni dei consumatori, la liberalizzazione dell'acqua prevista dal decreto peserà sulle tasche degli italiani con aumenti a due cifre, compresi tra il 30 e il 40%. Un regalo ai privati, dicono, e in effetti, sull’onda della notizia del voto, a piazza Affari le società Acque Potabili e Mediterranea Acque - in prima fila nell’affare - hanno registrato un vero boom. Intanto al ministero dei Lavori pubblici si sta studiando l’uso di alcuni sigilli (dei sistemi capaci di isolare le condutture con perdite) che hanno già dato risultati in Puglia dove ad esempio gli sprechi si sono ridotti del 38% . (Stefania Divertito) |
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