| 2009-10-22 07:01:00 | |
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Sembrava che plotoni di volenterosi non aspettassero che il via libera del governo. Poi le ronde per la sicurezza avrebbero cominciato a pattugliare le vie. Ma dall’approvazione del pacchetto sicurezza sono passati quasi tre mesi e il registro della prefettura di Genova è rimasto in bianco. Nessuno si è ancora presentato, nè in città e nemmeno in provincia. Come si spiega? «Si spiega col fatto che il sindaco è comunista dentro e fuori, e non ci darebbe mai il via - dice il presidente di Genova sicura Massimo Cazzola - Dice che piuttosto che noi manda i nonni vigili, e allora perchè provarci? ». «Non solo - aggiunge il segretario provinciale leghista Edoardo Rizzi - Qui la gente lavora, è giusto che la sera voglia riposarsi. Poi per presentare la richiesta bisogna sborsare 500 euro, senza nemmeno la garanzia di avere l’ok. Ci sono troppe regole, giuste per il sud ma forse meno per il nord». «Noi siamo aperti a tutti coloro che si presenteranno, senza nessun tipo di preclusione - chiarisce Francesco Scidone, assessore alla Città sicura - Ma si vede che i genovesi preferiscono lasciare la gestione della sicurezza a chi se ne occupa già». (FABIO PARAVISI) |
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