Victoria Abril: siamo tutte 'chicas' di Almodovar

"Siamo tutte chicas di Almodovar, tutte quelle che hanno lavorato con lui, e lo saremo per sempre”. Così Victoria Abril ha ricordato il sodalizio, artistico e personale, col 'Maestro' del cinema spagnolo, durante il Festival internacional de cine, in Costa Rica, dove partecipa col film 'Paz con la tierra'. “A me toccarono gli anni Novanta, a Penelope Cruz i Duemila, a Carmen Maura gli Ottanta”, ha detto l'attrice, protagonista di film come 'Légami', 'Tacchi a spillo' e 'Kika'. “Pedro – ha aggiunto la Abril- è un grande artista internazionale, e ogni suo film rimane impresso nella mente degli spettatori: la gente continua a parlarmi di 'Tacchi a spillo' come se l'avessi appena girato, e questo dimostra che i film di Pedro non hanno età. Nella memoria del pubblico, quando hai lavorato con lui, è come se l'avessi fatto ieri”. L'attrice ricorda gli anni Novanta come una sorta di “fidanzamento con il regista, ma senza mai toccarci”, sottolinea, anni intensissimi che le hanno portato via molto tempo, e a cui alla fine ha dovuto porre un freno per potersi prendere cura dei suoi figli. Poi Victoria ha rivelato cos'è per lei la settima arte: “Il cinema mi ha salvato la vita”. Se dovessi raccontarlo con un'immagine farei un cerchio con un buco al centro, al quale mi sono potuta aggrappare. Ero destinata a fare la segretaria, ma il mio sogno era diventare ballerina classica”. Poi, dopo l'improvviso successo cinematografico, “ho appeso le scarpette- ha spiegato la Abril - e non le ho più indossate. E mi sono detta: questo è quello che fa per me: raccontare storie che aiutano tutti, me e gli altri, quando sono ben raccontate e quando i film hanno qualcosa da dire o, semplicemente, quando riguardano un aspetto della tua vita”.