Ecoincentivi da gennaio
per le auto elettriche

Una notizia interessante per chi vorrebbe dotarsi di un’auto elettrica o bassissime emissioni di CO2. Magari la cosa non farà piacere all'ad della Fiat Marchionne. È diventato legge il Decreto Sviluppo che, nell'iter di conversione, si è dotato di un capitolo dedicato alla mobilità sostenibile come riporta il “focus ” di Confartigianato di Vicenza. Dal prossimo gennaio partiranno i contributi per l'acquisto dei veicoli elettrici e a basse emissioni. Avrà “pezzature” diverse l’ammontare degli incentivi per le auto ecologiche che producono cioè fino a 120/g al chilometro di CO2, questo in base alla diversa capacità di raggiungere obiettivi di contenimento dell’emissioni. Per il 2013 e il 2014 l'incentivo corrisponde al 20% del valore veicolo, mentre nel 2015 la percentuale scenderà al 15%.L'incentivo più alto, concesso alle vetture con emissioni inferiori a 50 g/km, ha un tetto di 5.000 euro nel 2013 e 2014, ma scenderà a 3.500 euro nel 2015. Per le vetture con emissioni inferiori ai 95 g/km invece nel 2013 e il 2014 il tetto massimo sarà di 4000 euro e nel 2015 di 3000 euro. Infine, per le vetture con emissioni inferiori ai 120 g/km, nel 2013 e il 2014 il tetto massimo dell'incentivo sarà di 2000 euro e nel 2015 di 1800 euro.


Fondo di 140 milioni
Per l'erogazione degli incentivi viene messo in campo un fondo di 140 milioni di euro complessivi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. La dotazione a disposizione è pari a 50 milioni di euro per l'anno 2013 e 90 milioni di &uro (45 +45) per il 2014 e 2015.Va però sottolineato che il fondo è indirizzato per il 70% alle imprese e ai mezzi della pubblica amministrazione. In ogni caso  bonus potranno accedere solo coloro che acquistano in Italia, anche in leasing, un veicolo nuovo a basse emissioni complessive e che rottamano un mezzo di cui siano proprietari o utilizzatori (nel caso del leasing) da almeno 12 mesi. 


La nota dolente: le infrastrutture di ricarica
Tra i problemi che limitano la diffusione della mobilità elettrica sostenibile spesso viene indicato  mancanza di una infrastruttura di ricarica.
Insieme agli incentivi per le auto il Governo ha previsto anche un Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Questo piano dovrà essere pubblicato entro i prossimi mesi e andrà aggiornato di anno in anno fino alla realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nonché la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati allo sviluppo delle reti.
Essenzialmente il piano prevedrà l'istituzione di un servizio di ricarica dei veicoli compatibile a livello europeo, definendo la regolamentazione dei tempi e dei modi di ricarica, nonché le tariffe.


Edifici “elettrici”
Il piano nazionale comprende inoltre la realizzazione di programmi integrati di promozione dell'adeguamento tecnologico degli edifici esistenti e la promozione della ricerca tecnologica per la realizzazione di reti infrastrutturali. Per la realizzazione del piano sono stati messi in campo complessivamente 50 milioni di euro. La dotazione a disposizione del Ministero è pari a 20 milioni di euro per l'anno 2013 e 30 milioni di euro (15 +15) per il 2014 e 2015. Per le azioni di sviluppo indicate negli accordi di programma il Ministero dei trasporti parteciperà fino al 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione.Queste, anche se private, costituiscono opere di urbanizzazione primaria e possono quindi essere realizzate in tutto il territorio comunale in regime di esenzione dal contributo di costruzione. Dal 2014 poi, per gli edifici privati di nuova costruzione con superficie superiore a 500 metri quadri, ad uso diverso da quello residenziale, sia per il conseguimento del permesso di costruire sia per gli interventi di ristrutturazione edilizia, diventa obbligatoria l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. (metro)



emoTAG!
13/09/2012 18:21



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