
Assillato dai furti di bici - che evidentemente a Tel Aviv sono un grosso problema - e incuriosito dalla possibilità di costruire con un materiale totalmente riciclato e riciclabile, a nullo o quasi impatto ecologico, Izhar Gafni ha deciso che doveva provare a cimentarsi con la realizzazione di una bicicletta in cartone.
L'inventore per passione, residente a Bror Hayil, un kibbutz israeliano in pieno Negev, ha ricevuto le prime porte in faccia subito, come racconta Francesca Mancuso sul blog greenme.it: «Quando ho iniziato a chiedere ai tecnici circa la possibilità di produrre una bicicletta di cartone, sono stato mandato via e mi è stato detto che la realizzazione della mia idea era impossibile - spiega Gafni. - I miei primi prototipi sembravano scatole su ruote. Erano pesanti e non ci voleva molta immaginazione per capire che erano fatte di cartone».
E i numerosi prototipi sparsi nei pressi dell'abitazione di Gafni stanno lì proprio a dimostrare la pervicacia dell'inventore che è riuscito a mettere in pista - è il caso di dirlo - una bici prototipo dal costo base di appena 9 dollari, circa 7 euro e 35 cent.
Il cartone pressato, opportunamente trattato con materiali indurenti e coprenti, non teme l'umidità e può sopportare anche il doppio del peso di una persona. Certo, non è consigliabile montarci in due, ma anche per non incorrere in multe stradali.
Volendo, assicura Gafni, si può installare un piccolo motore elettrico per trasformarla in una bicicletta a pedalata assistita, il cui costo ipotizza l'inventore potrebbe arrivara a 60 dollari al massimo (poco meno di 50 euro). Il motore può essere facilmente rimosso evitando così i furti.
(Metro)
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