
Il giorno dopo la cancellazione di Area C l’incertezza sul futuro della congestion charge è totale. Il Tar delibererà sul merito della decisione del Consiglio di Stato, ma sicuramente non sarà prima di metà settembre. Di certo c’è che chi è entrato mercoledì dovrà pagare, la sospensione vale solo da ieri. I dati Amat accertano che ieri tra le 10,30 e le 11 i veicoli circolanti nella Ztl erano il 23% in più rispetto all’ultimo giorno di sospensione di Area C per sciopero dei mezzi (venerdì 22 giugno): in proiezione Amat calcola 25% in più di veicoli per tutto il giorno, in totale 98.700 contro una media di 80/85mila.
Per lunedì il presidente Monguzzi (Pd) ha convocato d’urgenza la commissione Mobilità: «La via maestra di intervento - scrive Monguzzi - potrebbe essere portare la questione ai primi di settembre in Consiglio» cambiando la delibera da sperimentale a definitiva e «magari allargando l’area di intervento».
Codacons suggerisce invece una deroga al ticket per chi va al parcheggio (impossibile) dimenticando, come sottolinea il sindaco Pisapia, che «non si è tenuto conto che il Comune ha già convenzioni con tutte le autorimesse in Area C eliminando uno dei punti cardine del provvedimento del Consiglio di Stato».
Il parcheggio: "Clienti dimezzati dal pedaggio"
Qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo, altri paventato ingorghi apocalittici. Ma tant'è. Da ieri telecamere spente e niente più ticket Area C. Non smette di squillare il telefono del Mediolanum Parking, che ha per ora vinto il ricorso al Consiglio di Stato contro Area C. Tra un telefonata di insulti e una di ringraziamenti i dipendenti commentano: «Abbiamo subìto perdite del 50%. L'Area C ha creato più disagi che benefici. E il traffico non è diminuito».
Felicità ai limiti della commozione anche per i piccoli commercianti di corso Venezia, come il titolare di una caffetteria: «Stamane ho rivisto clienti che non vedevo da mesi. Certo, la strada è più trafficata e sono rispuntate le macchine in seconda fila ma meglio così che avere un bar vuoto».
Gli scontenti: che traffico!
Camminando per piazza San Babila non è raro trovare qualche faccia imbronciata, come quella del signor. P.: «Già oggi il centro è congestionato, figurarsi nei prossimi mesi». E poi ci sono i disinformati. Nonostante due comandi dei vigili assicurino per telefono che i pannelli sono stati aggiornati, ai varchi e sulle tangenziali non sempre è segnalata la sospensione. Anche il signor F., in edicola per acquistare un ticket, all'annuncio della sospensione commenta incredulo: «È uno scherzo?». No, e allora i 5 euro finiscono in un gratta e vinci.
(Valentina Valente e Simona Mantovanini)
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