Meno carne più farmaci
è il menù della crisi

La crisi taglia i consumi e cambia il menu degli italiani, che a loro modo hanno già attuato una sorta di spending review a tavola dove portano più pasta (+3%) e meno bistecche (-6%), con una flessione media dei consumi alimentari pari all’1,5%. È quanto emerge dal rapporto Coldiretti sul tema “La crisi cambia la spesa e le vacanze degli italiani”, basato sui dati relativi ai primi cinque mesi del 2012 elaborati da Coop Italia per l’Assemblea nazionale della Coldiretti.
Tutti al discount
Tagli anche sugli acquisti di pesce e ortofrutta (-3%), mentre salgono quelli di pane (+3) e leggermente di carne di pollo (+1). E se il 43% degli italiani ha ridotto rispetto al passato la frequenza dei negozi tradizionali, il 29% ha invece aumentato quella nei discount (mentre il 57% ha mantenuto stabili gli acquisti nei supermercati). L’indebolimento delle botteghe di prossimità non impoverisce solo la tavola ma, secondo Coldiretti, «mina il sistema relazionale, l’intelaiatura sociale e spesso anche la stessa sicurezza sociale dei centri urbani».
Quanto ai consumi delle famiglie, l’Istat segnala i tagli mensili su abbigliamento e calzature (da 142 a 134 euro tra 2010 e 2011), elettrodomestici e arredamento (da 132 a 128) e tempo libero (da 107 a 105). Non si rinuncia alle sigarette (stabile a 21 euro) e alle spese mediche (da 91 a 92 euro).


Qualità giù
Il 35% delle famiglie dichiarano all’Istat che, pur spendendo di più nel 2011 per gli alimentari, hanno diminuito quantità (65%) e anche qualità (13,3%) dei prodotti acquistati rispetto al 2010.
Fatto in casa.Con pochi soldi in giro si afferma la “riscoperta” della produzione casalinga, con il recupero degli avanzi e pane, conserve e yogurt “fatti in casa”.


Colazione
Con la crisi addio alla colazione al bar. La si fa a casa e aumentano gli acquisti di caffè (1%), latte (2%), biscotti (3%) con il miele che cresce del 4% e le fette biscottate del 5. In generale si mangia di più a casa e aumentano i consumi di olio di oliva (7%) e vini tipici (6). Si rinuncia invece a caramelle (-6%), liquorino (-3%), aperitivi (-4%), bibite
(-7%) e dessert (-10%).


Al sacco
Vacanze in spiaggia con pranzo al sacco fai-da-te per un italiano su tre. Lo rivela un’indagine Coldiretti/Swg. Tra i cibi preferiti: frutta (74%), salumi (67) e formaggi (57) con il pane (70). La tendenza a prepararsi il cibo da soli non riguarda solo le vacanze ma - secondo Coldiretti - si sta consolidando anche nella quotidianità della pausa lavoro.


Più farmaci
Meno spesa e più consumi: è l’andamento dell’acquisto di farmaci così come emerge dai dati diffusi ieri dall’agenzia per il farmaco Aifa. Nel 2011 è diminuita la spesa farmaceutica in Italia ma si è registrato un lieve aumento del consumo di farmaci. La spesa territoriale a carico del Servizio Sanitario Nazionale è pari a 12.387 mln di euro, con una riduzione del 4,6% rispetto al 2010. E in Italia il consumo di antidepressivi è cresciuto «in maniera drammatica» nell’ultimo decennio, soprattutto tra le donne e gli anziani: il 15% degli over 75 ne fa uso. Ma nel 2020 la depressione, dopo le malattie cardiovascolari, sarà la responsabile della perdita del più elevato numero di anni di vita in buona salute. Attualmente le realtà territoriali con la maggior percentuale di persone in trattamento antidepressivo sono Bolzano, Trento e il Friuli; mentre quelle con la percentuale più bassa sono Basilicata e Calabria. E gli immigrati fanno meno uso di farmaci rispetto agli italiani.


(Metro)



emoTAG!
06/07/2012 6:05



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