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Un sospiro di sollievo. È quello tirato dagli abitanti delle zone 4 e 8 quando il Comune ha sospeso le due maxi residenze universitarie che il Politecnico si accingeva a costruire dove oggi sorgono le scuole fatiscenti di via Einstein (zona 4) e via Maggianico (zona 8).
Martedì l’assessore Lucia Castellano aveva rivelato a Metro che i due cantieri in partenza il 18 agosto non avrebbero aperto perché le Dia (dichiarazioni di inizio lavori) presentate dall’Ateneo erano scadute e perché era mancata la partecipazione dei consigli di Zona. Tutto da rifare, quindi.
«Siamo felicissimi, dice Lori Sincich, del comitato cittadini di via Einstein, il primo a sollevarsi contro i progetti, ora però si dovrà capire come andremo avanti, visto che l’assessore ha ribadito che le residenze si faranno».
«Chiederemo la diminuzione dei volumi, bisogna fermare il consumo di suolo, dice Loredana Bigatti, presidente di zona 4, venerdì faremo un sopraluogo e apriremo il confronto. Quei palazzoni toglierebbero aria e luce a tutti». Una chiusura quasi totale. Più possibilista il consigliere verde di Zona 8 Enrico Fedreghini: «Non siamo contrari alle residenze per i ragazzi, che servono, ma la nostra zona (il Gallaratese, ndr) è già molto complicata. Ci hanno proposto collaborazione, benissimo, ma il principio non può essere: “dove mettiamo le torri, ma sì, mettiamole lì…”. Ci vuole un progetto ampio e pensato. Non basta che ci dicano “avrete una piscina”, abbiamo bisogno di spazi verdi e servizi. Vedremo cosa ci propongono».
I due progetti
In via Einstein era stato progettato un complesso formato da una torre di 9 piani collegata ad altre due da 5 e 4 piani. Circa 2500 mq di superficie.
In via Maggianico il progetto prevedeva una torre da 11 piani più altre due da 5. Superficie totale 10500 mq.
(Andrea Sparaciari)
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