"Italia-Germania, noi favoriti
Ma solo in campo"

Italia Germania, ci risiamo. Dopo 42 anni da quel memorabile 4-3 che vide gli italiani nelle piazze, nelle fontane, organizzare caroselli per le strade, c'è ancora la Germania davanti a noi, e non solo nel calcio. È una doppia partita: sportiva e politico-economica. «Quella notte vincemmo in maniera memorabile, senza mezzucci, senza trucchetti, meritatamente».  A parlare è il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione che, da filosofo, è un grande esperto del pensiero e della storia tedesca.
Professore, com’è il nostro avversario?
Intanto è un avversario che ci ama, anche se non ci stima: Goethe parla con tenerezza infinita della terra dove fioriscono i limoni. Tutta la cultura germanica è mermeata dal desiderio fortissimo di venire dove la civiltà è nata.
Però non perdono occasione per deriderci o per trattarci come i figlioletti minori e un po' discoli.
Loro in effetti non capiscono certi nostri atteggiamenti. Ma quando Kohl vide come era stato curato suo figlio in Italia dopo un incidente gravissimo mi disse: “Darei metà della nostra efficienza per avere metà della vostra umanità”. L’uomo europeo dovrebbe essere 50% efficienza tedesca e 50% umanità italiana.
Un pareggio che domani (oggi, ndr) non possiamo permetterci… In quale settore i tedeschi ci battono?
Dal punto di vista etico la convinzione che il merito vada premiato e il demerito punito.I tedeschi ce l'hanno anche se ogni tanto si affievolisce, noi ci siamo disabituati.
E poi sono più forti nel senso di responsabilità della classe politica. Schroeder, che politicamente mi è avversario, disse la verità agli elettori e andò incontro consapevolmente a una sconfitta elettorale. La Germania però ripartì con le riforme varate dalla Grosse Koalition, o centro-sinistra.
Noi invece abbiamo avuto Prodi e Berlusconi, che hanno rinnegato gli scaloni di Maroni per le pensioni e l'Ici per accontentare la gente, e ora ne paghiamo le conseguenze. Per questo se a Varsavia giovedì i favoriti siamo noi, a Bruxelles lo stesso giorno per il vertice europeo in vantaggio partono loro.
Ed è difficile che escano battuti.
Ma lì l’ideale è vincere insieme.


(Stefania Divertito)

28/06/2012 6:00


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