"Abbiamo deciso di comune accordo di non procedere; alla luce di quanto accaduto, ci è sembrata la soluzione migliore per garantire la serena prosecuzione dell’attività politico amministrativa" del Comune. Così il sindaco di Parma ed esponente del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, è intervenuto in conferenza stampa, spiegando le ragioni della scelta dell’architetto Roberto Bruni di rinunciare alla nomina di assessore all’Urbanistica, edilizia, lavori pubblici, energia e patrimonio del Comune, a seguito delle polemiche che lo hanno interessato, relative al fallimento nel 2006 della sua azienda, la "Thauma" con sede a Collecchio.
Pizzarotti ha dunque presentato le novità in merito alla formazione della giunta, senza Bruni che di fatto lascia l’incarico ancora prima di assumerlo. Nello specifico, entra in squadra Laura Maria Ferraris cui va la delega alla Cultura, mentre alla vicesindaco Nicoletta Paci vanno le deleghe alla Scuola, Servizi educativi e rapporto con l’Università. Pizzarotti ha inoltre anticipato che saranno rese istituzionali due conferenze stampa alla settimana in cuilui e gli assessori, individuati in base agli argomenti trattati, incontreranno gli organi di informazione.
E la scelta dell'assessore all'Urbanistica? Gli avversari politici avevano i "fucili spianati" e sembravano attendere ansiosamente il primo passo falso dei "presunti", a loro dire, neofiti dell'amministrazione. Ora, infatti, cantano vittoria cercando conferma delle supposizioni ("Non sapranno governare" la frase più gettonata) che andavano circolando prima dell'elezione del grillino. Ora il sostituto, fanno sapere ancora dalla giunta parmense, verrà trovato con la stessa trasparente politica chiamata "del curriculum". Si spera, tuttavia, che un migliore controllo incrociato non faccia incappare ancora Pizzarotti nell'errore del "eran due muri tiratu su senza permesso". Il Curriculum va scuramente controllato meglio. (Metro)
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