
Peter Parker sei tutti noi. Perché chi non ha mai desiderato una plateale rivincita nei confronti del prepotente di turno? Stavolta Peter Parker – Spiderman col nuovo volto di Andrew Garfield in “The Amazing Spiderman” (dal 4 nei cinema) – torna al liceo e fa sul serio. Lo vedrete umiliare il bullo campione di basket della scuola Flash Thompson (che poi diventerà suo amico) e approcciare con la nuova fidanzata interpretata da Emma Stone. I due si sono talmente piaciuti, che anche nella vita fanno ora coppia fissa, sempre in cerca di privacy. Con lei si torna al primo vero amore dello Spiderman originale. Sparisce così la Mary Jane della precedente saga firmata da Sam Raimi: per il nuovo regista, Marc Webb, un modo per prendere le distanze e ricominciare daccapo con questo film che potrebbe essere il primo di una nuova trilogia. Di certo, è un nuovo e giovanissimo Peter quello che compare qui. Anzi, come dice il protagonista Andrew Garfield «siamo partiti dall’idea di un Peter Parker orfano, che anche se vive con gli zii, si sente abbandonato. Una condizione che negli anni lo ha spinto a costruirsi una sorta di barriera difensiva. Solo con il passare del tempo riuscirà ad andare oltre e ciò lo spingerà a proteggere i cittadini di New York».
Il tutto arricchito da un corposo cammeo di Stan Lee, creatore dell’Uomo Ragno («Il più divertente e più lungo cammeo che abbia mai girato») e il cattivo di turno incarnato da Rhys Ifans. Cattivo suo malgrado, diventato un enorme lucertolone dopo un esperimento finito malissimo.
(Silvia Di Paola)
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