Buche nell'asfalto
per colpa della crisi

La filiera del settore denuncia che la manutenzione stradale è ai minimi storici e le strade sono a rischio

Roma. Complice la crisi, i lavori di costruzione e manutenzione delle strade italiane hanno raggiunto il minimo storico degli ultimi 20 anni. Secondo i dati della Siteb, associazione che rappresenta l’intera filiera dei lavori stradali, la produzione di asfalto è passata in pochi anni dai 44-45 milioni di tonnellate annui «che il Paese utilizzava per tenere in sicurezza la pavimentazione stradale», ai 29 milioni registrati nel 2010 e nel 2011. «Ma la situazione sta ulteriormente peggiorando - segnala la Siteb - per il 2012 si stima che la produzione di asfalto si fermerà a 27 milioni di tonnellate, a fronte dei 40 milioni necessari per tenere in sicurezza le nostre strade». Così l’asfalto rischia di diventare un colabrodo «per la perdurante assenza di investimenti per un’adeguata manutenzione».


 


(Metro)



emoTAG!
20/06/2012 6:01



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