| 2009-01-22 06:00:00 | ||||||||
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Nella “Società dell’indagine” teorizzata, nell’omonimo saggio, dal giallista Alessandro Perissinotto il numero dei commissari, ispettori, investigatori senza macchia e senza paura è destinato a crescere. Nella narrativa come in tv, e si rischia la saturazione. Ben venga allora il cialtronissimo “Ispettore Coliandro” (mart., 21.30, Rai Due), ideato da Carlo Lucarelli e interpretato a meraviglia da Giampaolo Morelli. Parolacciaro, pasticcione (si fa rubare la pistola), spaccone… sicuramente più somigliante ai colleghi della realtà, dei supereroi a cui la fiction vorrebbe assuefarci. (Mariano Sabatini) Quando Bud si arrabbiava Il laboratorio di Bonolis I mille volti di Piroso Un format fuori dai tempi
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