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Redditi on line, L'Agenzia delle entrate blocca la consultazione PDF Stampa E-mail



2008-04-30 18:00:00

E poi la chiamano privacy. Dopo una intera giornata di polemiche furiose il garante della Privacy ha imposto un frettoloso dietrofront all'Agenzia delle Entrate, e così sono stati sospesi dalla consultazione on line tutti degli elenchi con le dichiarazioni dei redditi degli italiani.

L'assedio al sito www.agenziaentrate.gov.it è iniziato di buon mattino dopo che Metro, per primo, ha dato la notizia che le dichiarazioni dei redditi del 2005 di tutti i contribuenti erano sul web, consultabili da chiunque. A mezzogiorno il sito è andato in blocco: centinaia di migliaia di persone si affannavano a sbirciare quanto guadagna il vicino, Totti, il padrone di casa, il datore di lavoro o l¹attore preferito.

Se questa è privacy

Tutto alla luce del sole, a portata di clic, tutto perfettamente chiaro. Meno una cosa: come è possible sostenere che in questo modo la privacy dei cittadini sia tutelata? È stata questa domanda a fare da perno alla bufera politica: gli uffici del Garante della Privacy (che ha detto di non aver mai saputo nulla della faccenda) sono stati off limits per tutta la giornata perchè il Collegio, riunito in fretta e furia, ha esaminando la questione a lungo cercando una soluzione. Nel frattempo, il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco (che ha avuto un ruolo chiave nella creazione del database) si è schernito dicendo «È un fatto di trasparenza, di democrazia, c'è in tutto il mondo». Forse per questo l'iniziativa non è mai stata sottoposta all'attenzione del Garante e fondava la propria validità, come è stato detto dagli stessi uffici dell¹Agenzia, su due vecchie delibere del Garante.

«Non vedo il problema»

E intanto, mentre cadevano i paraventi dei 740 di persone ricche e famose (dai quattro milioni di Beppe Grillo ai tre e mezzo di Benigni ), i cittadini tempestavano di chiamate tutte le associazioni di consumatori. Difficile però chiudere la stalla quando i buoi sono scappati: l'Autorità ha comunque poi invitato I mezzi di informazione a «non divulgare I dati estratti dagli elenchi residisponibili». Fino ad oggi, le dichiarazioni dei redditi potevano essere consultate al Comune. «Per cui - ha detto Visco, «non vedo il problema». (Andrea Bernabeo)

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Commenti (9)
1. Scritto da piscav il 05-05-2008 10:30 - Registrato
 
 
La trasparenza? In Italia è "mission im
Come c'era da aspettarsi, "la casta" e i suoi seguaci e ammiratori hanno oscurato i dati sulle dichiarazioni dei redditi. Rendere più comoda (e in alcuni casi possibile) per i cittadini la consultazione di dati già per legge pubblici ha fatto inorridire chi sul silenzio e sul segreto fonda i suoi soprusi nei confronti dei più deboli. 
Paolo
 
2. Scritto da Paolo il 02-05-2008 16:48 - Registrato
 
 
Medioevo
Non ci sarebbe nulla di male a pubblicare dei dati che di per sé sono già pubblici. La cosa più triste è vedere come gli italiani hanno saputo utilizzare questa cosa: il solito voyeurismo da provinciali, invece di sfruttare questa possibilità per quella che è. Per es. la scuola di Musica dove collaboro avrebbe potuto verificare se il richiedente poteva davvero usufruire di una borsa di studio, con un click... Cose di questo tipo, dico, anche se l'esempio è stupido. Invece il sito è crollato perché ha scambiato l'Agenzia delle Entrate per un giornale di pettegolezzi. 
Al di là delle polemiche che sono venute fuori, è chiaro che gli italiani non sono pronti per servizi di questo tipo, come non sono pronti per tante altre cose. 
A prescindere dal tipo di dati pubblicati, per il triste approccio dimostrato nella la possibilità di utilizzarlo, abbiamo dimostrato di essere ancora troppo medioevali.
 
3. Scritto da pixel78 il 02-05-2008 16:00 - Registrato
 
 
Cosa c'entra l'onestà?
Credo che l'onestà non c'entri nulla e che questa cosa proprio non abbia a che fare con l'evasione visto che comunque lo stato è quello che deve vigilare mica i cittadini e lo Stato ha sempre avuto e sempre avrà giustamente sottomano tutte le nostre dichiarazioni. Non credo sia giusto per tanti motivi più che altro di natura sociologica (rapporti interpersonali, tra vicini di casa, tra colleghi , etc) e di sicurezza (come molti hanno già detto estorsioni etc )
 
4. Scritto da giovanni 34 maria teresa il 02-05-2008 14:36 - Registrato
 
 
ragioniere
Non vedo nessuno scandalo.Credo che le persone oneste che hanno regolarmente denunciato e pagato il dovuto non abbiano niente da recriminare o temere.Come qualche politico propose, demandare ai Comuni il controllo delle denuncie a cosa serviva se non a controllarle meglio ? 
All'estero chi evade le imposte è considerato un ladro e non un furbo come da noi.E' ora di finirla !!
 
5. Scritto da pixel78 il 02-05-2008 11:26 - Registrato
 
 
Risarcimenti
A quanto ne so anche Codacons ha dato il via ad un'iniziativa di risarcimento per questa cosa
 
6. Scritto da Ultima Speranza il 02-05-2008 10:21 - Registrato
 
 
Chiediamo il Risarcimento
Molte persone hanno intenzione di chiedere il risarcimento di 1000¤ per la violazione della privacy. 
A mio parere, è economicamente sconvenente per la singola persona intentare causa per questo motivo. Il gioco non varrebbe la candela. 
Per questo motivo, il Movimento Ultima Speranza contatterà al più presto i propri legali di fiducia e se la loro soluzione del problema è affermativa, si potrà prospettare la possibilità di una denuncia collettiva, alla presenza di numerose richieste di risarcimento.
 
7. Scritto da pixel78 il 01-05-2008 07:45 - Registrato
 
 
Libertà ?
@garibaldi non ho capito libertà = poter vedere i redditi di tutti online ? Io sinceramente mi sento più tutelata se questi dati restano a disposizione delle autorità e non di tutti i cittadini
 
8. Scritto da mauro il 01-05-2008 01:15 - Registrato
 
 
Libertà ?
Pare che il Ministro Visco non avesse l'obbligo di chiedere il permesso al Garante della Privacy; per legge le dichiarazioni dei redditi possono essere rese pubbliche e non sono solo a disposizione delle Forze dell'Ordine. Piuttosto, chi ha votato a favore e chi contro questa legge? E perchè?
 
9. Scritto da garibaldi il 30-04-2008 19:53 - Registrato
 
 
Libertà ?
questo è l'ennesimo colpo al tentativo di diventare un paese "normale" è scandaloso come le lobby di potere riescano a soffocare qualsiasi forma di democrazia applicata; mi domando ma la maggioranza degli italiani non hanno chiesto più  
" libertà ?" o vale solo come promessa elettorale? .
 

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