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I redditi del vicino ora li trovi online PDF Stampa E-mail



2008-04-30 07:40:00

Basta segreti su quanto si guadagna. Da ieri sono online sul sito dell’Agenzia delle entrate, tutti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani presentate nel 2005. In altre parole basta andare sul sito www.agenziaentrate.gov.it, ed è possibile conoscere il reddito di ciascuno: dal vicino di casa, allo zio, passando per il maestro dell’asilo. «È tutto regolare - ha detto Massimo Romano, direttore dell’Agenzia delle entrate - è un normale adempimento di legge». Gli elenchi sono in ordine alfabetica e suddivisi in base al comune di appartenenza. Sono formati sulla base del domicilio fiscale e riguardano le dichiarazioni presentate da persone fisiche, società, associazioni tra artisti e dagli enti non commerciali. Tutte le informazioni sono desunte dall’Anagrafe Tributaria e oltre al reddito è possibile sapere per ognuno l’età, il volume d’affari, cioè l’IVA, e il modello con cui la dichiarazione dei redditi è stata presentata: Cud, 730 o Unicopf. Il provvedimento sovrintende a un’esigenza di trasaprenza tra Agenzia delle entrate, Comuni e cittadini.Quindi basta con le bugie. Da ieri le autocertificazioni false potranno essere subito smentite. Basterà andare sul web e fare un semplice click.

E la privacy ?

Online da ieri le dichiarazioni dei redditi del 2005 degli italiani. In questo modo è possibile “spiare” i guadagni del vicino o di chiunque presenti una denuncia. E la privacy? Siamo andati a rileggere il provvedimento del 18 ottobre 2007 del Garante, l’ultimo in materia del trattamento di questo tipo di dati personali: “L’Agenzia ha deciso di inserire negli elenchi i nominativi dei contribuenti con la sola indicazione della categoria prevalente di reddito, e l’attività, eventualmente esercitata, senza riportare (come invece era avvenutoper i periodi di imposta precedenti) anche i redditi dichiarati ». Per Vittorio Riccioni, responsabile della comunicazione dell’Agenzia delle entrate, «è un normale adempimento della comunicazione tra comuni e Agenzia. Rientra nella normale pubblicazione dei singoli uffici comunali. Un po’ come avviene con i dati del catasto». Resta però un dubbio: perchè il provvedimento del Garante cita solo la classe di reddito e non il reddito denunciato e pubblicato dal sito delle Entrate? (Annalisa Serpilli)

Come fare

1) Si va sul sito dell'Agenzia delle Entrate
2) Si clicca su Uffici , elenco Uffici
3) Una volta in Uffici si clicca "Indirizzi recapiti e comuni di competenza"
4) Si sceglie la regione e poi la provincia
5) Si sceglie l'Ufficio delle entrate della zona interessata
6) Si scarica il file con i dati dei contribuenti che sono in ordine alfabetico

Per saperne di più

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate si trova al link: “Altri provvedimenti”, su www.agenziaentrate.gov.it. Il provvedimento del Garante è su www.garanteprivacy.it, sezione
comunicati stampa.

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Commenti (16)
1. Scritto da Luca il 04-09-2008 10:44 - Ospite
 
 
Peccato che ormai si siano diffusi in rete a macchia d'olio
 
2. Scritto da Ultima Speranza il 30-04-2008 16:50 - Registrato
 
 
Risposta a FANGIO
Il problema e che i dati non devono essere pubblici! 
Devono essere le autorità competenti a fare i dovuti controlli. Non i cittadini! 
Questa cosa non si chiama trasparenza! Si chiama invadenza! 
La nostra privacy è già stata calpestata dalle numerose telecamere che ci riprendono senza il nostro consenso. Con questa trovata stanno cercando di dare il colpo di grazia. Per quanto riguarda il sito, ti posso affermare che non è stato inibito dall'"alto" 
Dopo numerosi tentativi, sono riuscito ad entrare. 
Ps Se vai in qualche ufficio pubblico a fare una richiesta di questo genere, ti dovrebbero chiedere almeno un documento e registrare la tua richiesta! Tramite internet puoi cercare i redditi di tutti senza lasciare traccia!
 
3. Scritto da FANGIO il 30-04-2008 15:28 - Registrato
 
 
Risposta a FANGIO
A tutti quelli che han commentato ipotizzando chissà quali sconvolgenti cataclismi potrebbe avere una pubblicazione del genere (partiti che scelgono l'elettorato (sic!), ladri che vanno a colpo sicuro, delinquenti che scelgono le vittime, etc...) dico: 
ma vi rendete conto delle stupidaggini che dite? I redditi sono dati PUBBLICI!! Solo che finora nessuno li ha mai voluti divulgare!! 
Altra cosa sono i dati sensibili, protetti da PRIVACY ( religione, credo politico, abitudini sessuali, malattie, etc.) 
Dà così tanto fastidio la trasparenza in Italia? Siamo davvero un popolo di omertosi? 
Vedere che il bottegaio sotto casa, che gira in Mercedes e ha tre case al mare, e che non paga le tasse dell'asilo del figlio perchè dichiara meno di noi che siamo lavoratori dipendenti, e che invece dobbiamo pagare fino all'ultimo euro che percepiamo, fa così tanto male al cuore? Ed in più non avete capito che l'accesso non è bloccato per la numerosità degli utenti ma che è stato inibito dall'"alto"? :(
 
4. Scritto da Ultima Speranza il 30-04-2008 14:11 - Registrato
 
 
Diciamo addio alla privacy!
Voglio complimentarmi con Annalisa Serpilli per aver scritto larticolo relativo ai redditi on-line. 
Ho provato ad accedere al sito indicato, ma il mio tentativo è risultato vano. Probabilmente ci sono troppi utenti collegati al sito suddetto. Meglio così!!! Grazie ai dati messi on-line, la privacy di una persona viene completamente violata e si fornisce ai delinquenti la possibilità di attingere informazioni sulle proprie vittime. Non parliamo, poi, dei partiti politici che potrebbero individuare in modo mirato un proprio elettorato da cui attingere voti . Ai dati suddetti dovrebbero poter accedere soltanto gli interessati e le forze di polizia per ovvi motivi dindagine e sicurezza collettiva.
 
5. Scritto da antoniodb il 30-04-2008 12:46 - Registrato
 
 
...
pixel: :grin ci avrei immaginato, quello per le donne è un dato sensibilissimo! 
 
sparax: la critica a Metro è per il modo in cui ha dato la notizia, l'Agenzia delle Entrate ha solo fatto quanto previsto per legge, semmai è da criticare la legge, volendo. 
La mancanza di citazione delle fonti invece è un 'male' dell'informazione italiana
 
6. Scritto da sparax il 30-04-2008 12:40 - Registrato
 
 
...
e, forse, la cosa triste è che tutti i siti riportino la notizia e (a volte l'intero articolo di Metro) senza citare Metro :sigh
 
7. Scritto da sparax il 30-04-2008 12:35 - Registrato
 
 
...
A me sembra sterile criticare Metro, forse un po' più costruttivo sarebbe criticare l'Agenzia delle Entrate... E poi gli scoop sono scoop!
 
8. Scritto da luca il 30-04-2008 12:31 - Registrato
 
 
...
E' proprio vero che il diavolo fa le pentole e non i coperchi!!!!!!!!!!!ora il pizzo andrà a colpo sicuro....
 
9. Scritto da pixel78 il 30-04-2008 12:07 - Registrato
 
 
Perchè gli altri ?
Antonio è solo questione di tempistiche, Metro ha dato per primo una notizia che pian piano stanno evidenziando tutte le altre testate.  
 
Sai che la cosa che più scoccia alle donne con cui ho parlato dell'argomento è che ci siano anche tutte le date di nascita ?! :)
 
10. Scritto da antoniodb il 30-04-2008 11:29 - Registrato
 
 
c'è informazione e informazione
pixel, sono d'accordo che sia giusto informare, ma l'informazione è una cosa, i tentati scoop ad effetto un'altra. 
Riportare una notizia in questo modo e, praticamente, invitare tutti a cercare i redditi di amici e vicini è un atto irresponsabile. Che poi la notizia dovesse essere data non ne discuto, come non discuto che la legge sulla privacy faccia acqua da tutte le parti e che debba essere rivista.
 
11. Scritto da pixel78 il 30-04-2008 11:22 - Registrato
 
 
A me sembra informazione
A me sembra che Metro abbia invece reso un grande servizio , io per esempio come molti altri italiani non ero a conoscenza di questa cosa e sinceramente penso che avrebbe dovuto avvisarmi prima l'agenzia delle entrate ma visto che non l'ha fatto benvenga Metro che mi spiega i perchè e i percome della cosa oltretutto
 
12. Scritto da antoniodb il 30-04-2008 11:19 - Registrato
 
 
Ma era necessario
Io contesto per primo Metro che in nome di uno 'scoop' di questo tipo ha fatto sì che il sito dell'agenzia diventasse inservibile per i troppi tentativi di accesso, di fatto interrompendo un pubblico servizio. Se la legge prevede l'esposizione di tali dati (già resi pubblici per alcune categorie professionali, e nessuno si è mai scandalizzato) allora è giusto che siano resi pubblici. Credo che l'ottica sia quella di far emergere gli evasori: se il mio vicino di casa ha il macchinone e conduce uno stile di vita che non rispecchia la sua dichiarazione potrebbe indurlo ad evitare di evadere per salvare la faccia (sempre che gliene sia rimasta) o per evitare di incorrere in una denuncia anonima.
 
13. Scritto da pixel78 il 30-04-2008 11:12 - Registrato
 
 
In effetti manca solo...
Che mettano online anche le nostre cartelle cliniche :p
 
14. Scritto da pippo il 30-04-2008 11:10 - Registrato
 
 
In effetti manca solo...
sto scrivendo al ministero: potrebbero migliorare il sito inserendo per ogni singolo individuo una sorta di sportello personale in cui pubblicare direttamente tutti gli scontrini di quello che acquista... e anche una parte protetta da password in cui confessare eventuali tentativi di evasione del fisco... SIAMO O NO NEL WEB 2.0? :grin
 
15. Scritto da pixel78 il 30-04-2008 09:38 - Registrato
 
 
Pericoloso
Oltre ad una vera violazione della privacy questa cosa secondo me potrebbe veramente creare problemi di sicurezza , potrebbe essere usata da malintenzionati per trovare le prossime vittime di un'estorsione o un rapimento per esempio
 
16. Scritto da Vogliogliamministratori il 30-04-2008 09:28 - Registrato
 
 
Evviva la tanto amata PRIVACY
Dopo che ci hanno fatto firmare tonnellate di fogli di carta, disboscando foreste e facendoci perdere tempo, ora i nostri dati importanti vengono resi pubblici come se niente fosse. Non che uno abbia per forza da nascondere ma il proprio reddito è una questione di privacy VERA, tanto che non lo so precisamente neppure io... 
Spero che cambino idea immediatamente e chiudano il tutto, altro che "adempimento di legge". 
 
Sandro
 

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