I Gemelli DiVersi in versione duo firmano il nuovo album "Uppercut" - Backstage e VideoIntervista

In occasione del firmacopie a Discoteca Laziale abbiamo incontrato i Gemelli DiVersi, oggi in versione duo con Thema e Strano. La formazione dagli anni ‘90 ha proposto con successo un proprio caratteristico hip-hop melodico italiano e questo marchio di fabbrica lo ritroviamo, con qualche sorpresa, anche nel nuovo disco “Uppercut”

Come è tornare con il marchio Gemelli DiVersi pur non essendo nella formazione che tutti ricordano?

Thema: L’entusiasmo di tornare è sempre quello che ci contraddistingue sin dal ‘98 quando abbiamo inziato a fare - chiamiamolo fortunatamente - lavoro. Il marchio è un marchio storico ormai indelebile che portiamo sulla nostra pelle. L’abbiamo tatuato addosso e siamo contenti di tornare con un nuovo progetto anche se la formazione, i fan storici si saranno accorti, non è più la stessa. La musica che troverete sarà la stessa che abbiamo fatto nel tempo ma sicuramente non siamo andati a ricalcare quello che abbiamo sempre fatto... non c'andava di riproporre una cosa già sentita anche se ci ha regalato veramente una carriera indescrivibile, insognabile se posso usare questo termine. Siamo veramente contenti e orgogliosi del progetto, del prodotto che abbiamo fatto... e abbiamo fatto cosa piace essenzialmente a noi come è sempre stato dal mio primo giorno, siamo contenti di come è stato accolto dai fan quindi non vediamo l'ora poi nel proseguo di portato in giro live e non vediamo l'ora

Fin dagli esordi le vostre canzoni sono state ciò che oggi viene definito "storytelling". Da dove arrivano le storie del nuovo album?

Strano: La caratteristica dei Gemelli Diversi dal giorno uno è sempre stata quella di raccontare storie, vissute, autobiografiche... noi abbiamo sempre attinto dalla dalle nostre giornate, dalle nostre vite che abbiamo messo poi in canzone. Diciamo che questo disco ricalca la tradizione e noi dallo scossone che abbiamo avuto nella band tre anni fa abbiamo tratto delle storie che poi si possono ritrovare chiaramente a tratti in queste canzoni... inoltre abbiamo continuato a girare per tutta Italia portando il nostro show live e guardando negli occhi delle persone che ci ascoltavano da sotto il palco... Ascoltando anche le loro storie abbiamo cercato di romanzare un po' tutto di mettere tutto nelle nostre canzoni. Questi tre anni di live ci hanno dato anche molta esperienza in più e ci hanno fatto capire che dovevamo raccontare anche la nostra storia degli ultimi tre anni... questo abbiamo messo nelle canzoni di "uppercut".

Abbiamo parlato di live... che effetto fa riproporre nei vostri concerti canzoni che hanno quasi due decadi?

Thema:  Quando portiamo al live delle canzoni come hai detto tu che hanno quasi vent'anni, io ti parlo di “un attimo ancora” oppure “dammi solo minuto” per chi non è bene sul prezzo... non siamo quel gruppo a cui dà fastidio fare la canzone che ti ha reso famosi... anzi. Non vediamo l'ora, teniamo “Un attimo ancora” come chiusura quasi dello show... è comunque una canzone che ha contraddistinto il nostro cammino e poi naturalmente non possiamo esimerci da fare “Mary” dal fare “Fotoricordo” “Tu corri", "tu no”. Sono veramente i nostri classici e fortunatamente il nostro repertorio è ricco di queste canzoni che vediamo che anche le nuove generazioni conoscono cantano... Durante i nostri live ci rendiamo conto di come la musica faccia un proprio percorso da sola e alcune persone che sono sotto nostro palco quando noi abbiamo registrato “Un attimo ancora” non erano ancora nate quindi ci riempie veramente d'orgoglio tutto questo.

Stiamo per scendere dai vostri fan... cosa succede in questi casi? Che tipo di rapporto avete con chi vi segue?

Strano: Abbiamo sempre avuto un buonissimo rapporto con i nostri fan, diciamo che noi siamo sempre stati un gruppo cosidetto “di strada”... nel senso che abbiamo sempre avuto un contatto diciamo vicino con le persone che ci ascoltano. Quando le incontriamo ed è quello che succederà anche oggi, parleremo, anche per avere dei feedback chiaramente da loro sul nostro lavoro perché è importantissimo sapere da chi ascolta e chi apprezza la nostra musica come hai lavorato. Facciamo musica dal '98 quindi il nostro pubblico è diventato molto trasversale, abbiamo superato delle generazioni e come diceva prima Thema sotto il palco troviamo gente che canta "Un attimo ancora" uscita nel ‘98 che non era ancora nata quindi diciamo che ormai c'ascoltano dai trent'anni ma anche ragazzi diciottenni perché comunque i genitori… che ascoltavano la nostra musica l'hanno fatta ascoltare anche loro figli quindi abbiamo preso ormai un paio di generazioni.
 

Guarda la video-intervista. Clicca Play.

Blog di: 
Francesco Foderà
Ultimi articoli da questo blog

Domani sera Mihail si esibirà sul palco del Wind Summer Festival di Canale5 con "Who you are”, singolo già disco d'oro in Italia con oltre 25mila copie vendute.

Emma Marrone suona nuova: sound ricercato negli arrangiamenti e consapevolezza vocale di un nuovo range di note nell’album “Essere Qui”, già certificato disco d’oro.

Nina Zilli ha incontrato i suoi fan a Discoteca Laziale di Roma per il firmacopie di Modern Art.