Davide Van De Sfroos e il suo Folk in "Synfuniia" - Guarda la VideoIntervista

Un esperimento molto particolare quello di Davide Van De Sfroos in “Synfuniia”, il disco che contiene 14 brani storici del cantautore comasco riarrangiati dal Maestro Vito Lo Re tra folk, rock e musica classica.

"Appena sono arrivate le canzoni dei trattate dall’orchestra filarmonica bulgara si è avuta l’impressione di aver mandato la macchina con cui sei abituato ad andare in giro dal carrozziere ma non crociere normale uno di quelli alla Fast and Furious che te la elaborano, te la preparano te la trasformano te la travestono e quando questa canzone come tutte le altre è arrivata, è arrivata senza la voce su quindi sembrava puramente una colonna sonora. Sa grande particolarità del disco Synfuniia è che ogni brano è stato trasformato non tanto in musica classica propriamente detta ma trasformata dal maestro Vito Lo Re che è la sua specialità appunto, in pittore in qualcosa di molto più vicino alle colonne sonore, al cinema."

In questa occasione con Davide abbiamo parlato dell'importanza dell'uso del dialetto nelle sue canzoni:

"L’italiano, la lingua italiana è una delle delle lingue più ricche se vogliamo poi è una lingua che il mondo ci invidia quindi non credo che debba richiedere niente di più di quello che ha. Però esiste anche quest'altra lingua, quest’altra parte di te forse un pochettino più radicale, più legata ai luoghi dell’anima, situazioni che derivano dal passato, influssi, influenze, di altri popoli sono passati il cosiddetto dialetto, il vernacolo. Quando tu ti sorprendi in macchina nei momenti in cui parli da solo a lamentarti perché non trovi un parcheggio capisci che questa lingua fa parte di te perché subentra automaticamente come lo switch, come un modo che tu hai innestato non puoi sapere quando capiterá".

Avvicinandosi Sanremo 2016 ovvio che una domanda sia andata in questa direzione... "Yanez è stata una canzone che dal punto di vista mainstream popolare dal punto di vista di classifica non può essere dimenticata perché è stata la canzone del festival di Sanremo avendone io fatto soltanto uno e avendo fatto proprio quella canzone devo dire che non è non è facile da dimenticare e non la si vuole nemmeno dimenticare. Il mio festival di Sanremo è stato un festival con tutte le carte in regola un festival fortunato assolutamente perfetto per uno come me perché ero sul palco con dei colleghi cantautori, lio ho incontrati prima contesti del premio Tenco e via dicendo… abbiamo visto persino Battiato, Luca Madonia, i La Cruz, Vecchioni, era sicuramente quello di Morandi un festival anomalo…"

I due concerti in programma il 30 e il 31 gennaio al Teatro degli Arcimboldi di Milano, dove il cantautore comasco si esibirà per la prima volta con l'Orchestra Sinfolario di 40 elementi sono già Sold Out.

Blog di: 
Francesco Foderà
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