Carl Brave presenta il nuovo album “Coraggio” sul Tevere

Sulle rive del fiume Tevere abbiamo incontrato uno degli ambasciatori di Roma e della romanità nella musica attuale; Carl Brave ci ha accolto sulla “Brave-Boat” dove - rispettando tutte le misure di sicurezza - ha incontrato i suoi fan per un ascolto in anteprima di “Coraggio”, l’ultimo album da cui ha appena estratto il featuring “Parli parli” con Elodie. Quella con Elodie è una delle 7 collaborazioni presenti insieme a quelle con Mara Sattei, tha Supreme, Ketama, Gue Pequeno, Taxi B e Pretty Solero.

“Coraggio” di Carl Brave è stato anticipato dai singoli “Che poi”, “Regina Coeli”, “Spigoli” e “Fratellì”. 

 

FF: Carl, siamo su questa barca a festeggiare il suo disco ma prima di questo risultato e degli appuntamenti pubblici penso ci sia stato tanto lavoro...

CB: Dietro la produzione artistica di un disco ci sono nel mio caso due anni di lavoro, per fare la base, il mix, l'editing, la ricerca di un ritornello, del testo... Chiaramente sono cose che occupano molto tempo, un pezzo non nasce e non cresce in un giorno o una settimana ma dura tanto. Io questi pazzi me li porto avanti da due anni, li ho prodotti tra Roma, Berlino, Malaga, Miami. In ogni posto ci ho messo qualcosa del luogo. Questo è un po' è diventato il mio modo di produrre…

Le sue canzoni anche in questo nuovo album sembrano frutto di appunti presi durante il suo quotidiano… cosa succede invece quando si tratta di un featuring?

C'è un grande impegno nel prendere appunti per i testi... nei “feat” non sempre loro si scrivono il pezzo. Magari vuoi dargliela te ma poi scrivi qualcosa apposta per loro... faccio così se devo scrivere per qualcuno... con Max Gazzè è stato così ma lui poi è venuto in studio... Abbiamo riguardato tutto, ha suonato il basso, è un grande bassista. Non è mai un “mi dai la strofa” e basta... C'è sempre un lavoro poi insieme.

Rimanendo alle collaborazioni mi ha colpito molto quella con i fratelli Mara Sattei e Tha Supreme...

Il lavoro in “Spigoli” tra Sara e Tha Supreme è nato da un'idea mia di Sara è venuta a vedermi al Rock in Roma la scorsa estate… In quell'occasione abbiamo detto dobbiamo che dovevamo fare qualcosa insieme… lei è molto molto talentuosa. Lei e il fratello sono la novità adesso.

Anche oggi la vedo con la “divisa da Carl Brave”… con l’immancabile l’occhiale e la camicia sgargiante… 

La mia immagine viene dal mio carattere... da questa roba che è un po' è diventato il personaggio. Mi faccio aiutare dalla mia stylist... che sta qua a destra che ci guarda… con tanto di mascherina come è giusto.

Nel suo ultimo lavoro si nota uno studio della voce maggiore, negli acuti di “Fratellì” oltre che nell’effettistica… possiamo sapere come mixa la sua voce?

Il lavoro sulla voce è stato tanto. Partendo da “Polaroid” dove era una voce più piatta, in cui si enfatizzavano di più le parole. In questi tre anni sto prendendo lezioni di canto, sto affinando gli effetti da mettere, il tune, il vocoder... tanta roba... diciamo le strofe cerco di tenerle una singola voce, con le doppie magari e pure gli sporchi, che sono una cosa un po' fuori moda ma se messa in maniera giusta spaccano… Il ritornello metto più voci… spesso metto una voce, due voci pannate uguali una a sinistra e una a destra e una centrale che faccia “corpo” 

Racconta la sua vita e la sua Roma… pensa che il suo messaggio sia un messaggio universale?

Questa Roma la possono capire pure a Milano perché come noi abbiamo per esempio della fontana “nasone” a Milano hanno il “dragone” io parlo di piazza e a Milano c’è la piazza... e si vivono le stesse cose... siamo legati.

Quindi cosa è per lei Roma?

Roma per me è semplicemente la vita... la mia vita... Io sono nato e vissuto a Roma... e sono molto affezionato come se fosse un genitore un po' di tutti quanti. Sento sempre parlare male di Roma ma a Roma in realtà c'è un'atmosfera magica che nessun'altra città ha… Non so se è perché per me è a casa... ma è così.

Nei video dell’album è passato al video cinematografico di “Che poi” con Carlo Verdone al video totalmente grafico di “Fratellì”... oltre al nuovo con Elodie “Parli parli”... di chi sono queste idee?

I videoclip sono tutte idee mie e del mio team. Cerchiamo sempre di dare un immaginario diverso a questi video. Nel video di “Parli parli” con Elodie abbiamo sfruttato a uno split screen in maniera magistrale... è uscito molto forte... il video è molto importante per noi!

 

Carl Brave presenta “Coraggio” sul Tevere

Blog di: 
Francesco Foderà
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