Tav Firenze, mezza classe politica a processo

Tav Firenze

Da anni con Metro seguiamo le vicende dello snodo Tav di Firenze. Un progetto invasivo che prevede la costruzione di un tunnel sotto Firenze per far passare l'Alta velocità e guadagnare APPENA 5 minuti nella tratta Roma Milano.

Ebbene, mezza classe politica andrà a processo il 2 dicembre 2016 per quest'opera giudicata inutile anche dall'Università di Firenze.

Venti su 33 indagati a giudizio; sei su otto società imputate alla sbarra.

A processo vanno tra gli altri l'ex presidente dell'Umbria - come presidente di Italferr all'epoca -, Maria Rita Lorenzetti, il manager Nodavia Furio Saraceno, il rup di Italferr Valerio Lombardi, il membro della commissione Via al ministero dell'Ambiente Walter Bellomo, i dirigenti di Coopsette Maurizio Brioni e Marco Bonistalli. Ma sono prosciolti 'per non aver commesso il fatto' i gia' dirigenti del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e Giuseppe Mele piu' altri sette imputati. Su l'altro versante della corruzione il gup rinvia a giudizio i membri dell'Autorita' di vigilanza sugli appalti pubblici, Calandra, Coletta e Lorenza Ponzone, che a vario titolo si sarebbero attivati sollevando questioni contrattuali per arrivare a un accordo bonario che 'gonfiasse' i lavori da 500 a 800 milioni di euro. 

Forse - mi rivolgo al ministro Delrio, sarebbe il caso di fermarsi, di stoppare l'opera, di un supplemento di riflessione, di evitare di sprecare altri soldi pubblici.

Dimostri di essere diverso dagli altri. Fermi il cantiere della nuova stazione Foster che tra l'altro ha già arrecato danni in un'ampia zona di Firenze.

Blog di: 
Stefania Divertito
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