#neancheunavirgola: due righe di Renzi hanno creato il panico

Ecoreati #neancheunavirgola

Sono bastate poche righe per gettare nel panico ambientalisti e quei parlamentari che hanno aderito alla campagna di Legambiente con l'hastag #neancheunavirgola
Parliamo della legge sugli ecoreati, approdata alla Camera per la terza lettura e passata in Commissione giustizia senza modifiche. È una legge migliorabile, ma è una buona legge. E l'aspettavamo da 20 anni. È una legge che porta le firme di Pd, M5S e Sel e su cui si è speso in prima persona il presidente della Commissione Ambiente, nonchè presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci.
questa volta, nonostante le pressioni delle lobby, Eni in primis, ha deciso di resistere e annuncia pubblicamente da settimane che questa legge deve essere approvata in via definitiva alla Camera. Una modifica, infatti, come sappiamo, rispedirebbe il testo al Senato dove nessuno può assicurare che non venga stravolta o peggio, dimenticata in qualche cassetto, proprio come è accaduto da vent'anni a questa parte. 
Ma da ieri tutto è cambiato. 
Nella newsletter che il premier manda anche a tutti i parlamentari, al punto 3 si dice chiaramente che è pronto a mettere la fiducia al Senato sulla legge sugli ecoreati. Dà per scontate le modifiche alla Camera, quindi. Nonostante le rassicurazioni dei suoi deputati. Perchè? Perchè Renzi sta così insistendo per le modifiche?

In ballo l'articolo sul divieto di air gun, la tecnica per la quale si "spara" aria compressa nei fondali marini per facilitare ricerca ed estrazione di idrocarburi. Disorienterebbe i cetacei e avrebbe effetti devastanti sull'ecosistema dei fondali.
Renzi vuole che venga stralciata, stessa richiesta fatta da Eni all'indomani dell'introduzione al Senato. E guarda caso, l'articolo è stato introdotto da Forza Italia e Scelta Civica, gli stessi che alla Camera sono fra i pochi sostenitori dello stralcio.
Strana alleanza, ancora una volta, tra il premier e i forzisti, nel nome delle esigenze dell'industria. 
Ma sull'altare di queste esigenza possiamo dire addio a una legge che per la prima volta punisce l'omessa bonifica, il disastro ambientale e allunga i tempi della prescrizione, affinchè non possa mai più esserci una sentenza Eternit? 

 

Blog di: 
Stefania Divertito
Ultimi articoli da questo blog

Siamo proprio sicuri che a uccidere gli operai dell'Olivetti sia stato il mesotelioma?

Da anni con Metro seguiamo le vicende dello snodo Tav di Firenze. Un progetto invasivo che prevede la costruzione di un tunnel sotto Firenze per far passare l'Alta velocità e guadagnare APPENA 5 minuti nella tratta Roma Milano.

Si è spento al San Raffaele di Milano Francesco Rosito, 46 anni originario di Livorno e in servizio presso la 43^ Aerobrigata di Pisa. Varie missioni internazionali, condannato a morire per un cancro contratto quasi certamente per le missioni effettuate all’estero.