L'autunno è caldo... e c'è poco da ridere

Rifiuti

Ho sentito qualcuno ridere soddisfatto, qualche giorno fa, per la scarsa partecipazione in piazza Montecitorio alla manifestazione dei Rifiuti Zero contro gli inceneritori. 
Roma non era la sola piazza a protestare: c'era Torino, e Firenze. Il tema ambiente non va sul mainstream, a meno che non ci siano disastri con stragi annesse. E anche stavolta non è stata fatta eccezione. Ma in ballo c'è il futuro di tutti noi, e c'è poco da ridere. 
Le associazioni sono divise: chi ha scelto una piazza, chi - seguendo un ragionamento di morettiana memoria (si nota di più se ci vado o se non ci vado? O se vado in una piazza diversa solo io?) ha preferito distinguesi. Risultato? Quattro gatti, anche se ben motivati, sparsi sul territorio. 
Si protestava contro la scelta del governo di costruire 12 nuovi inceneritori e il 9 settembre era prevista la riunione tecnica con la quale le Regioni - sul piede di guerra - avrebbero rigettato il piano del consiglio dei ministri. Riunione tatticamente rinviata al 24 settembre. 
Il tavolo è aperto, le carte sono tutte schierate. 
Il mondo dell'associazionismo e dei comitati locali più che mai deve trovare una compattezza. L'Italia non ha un piano di smaltimento dei rifiuti: a livello nazionale non si legifera per la riduzione degli imballaggi, per la reintroduzione del vuoto a rendere - a parte la timida sperimentazione introdotta nel Collegato ambientale che da un anno è rimpallato tra Camera e Senato - per il riuso,  il riciclo. Anzi, lo Sblocca Italia ha reintrodotto la mobilità dei rifiuti su tutto il territorio nazionale per foraggiare quegli impianti di incenerimento che fossero a corto di carburante proprio grazie a virtuose pratiche di differenziazione. 

E proprio su questo si appresta a deliberare il governo con i decreti attuativi che comprendono nuovi inceneritori. C'è una battaglia di civiltà, prima che ambientale, da affrontare. Non è il caso che l'ambientalismo si faccia trovare diviso e su fronti opposti. Il divide et impera ha origini antiche. Studiamo la storia. 

Blog di: 
Stefania Divertito
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