Fatto non commesso, e poi prescritto: copione o casualità?

Processi a rischio

Ancora un'assoluzione per  non aver commesso il fatto. Cosa sta succedendo ai processi per amianto?

I dirigenti Enel accusati della morte di 8 operai sono stati assolti “per non aver commesso il fatto”.

Il giudice dott.ssa Beatrice Secchi della quinta sezione penale ha assolto dall’accusa di omicidio colposo plurimo “per non aver commesso il fatto” 4 dirigenti e dichiarato estinto il reato per altri 2 perche nel frattempo deceduti.

Per sei ex dirigenti ed ex responsabili della centrale termoelettrica di Turbigo, nel milanese, imputati della morte per mesotelioma pleurico di 8 di operai il P.M aveva chiesto dai due agli 8 annidi reclusione.

Faccio mie le parole del Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro: «L’assoluzione dei dirigenti di un’azienda pubblica, in quegli anni di proprietà del governo, riporta alla luce l’omertà e la complicità fra manager e istituzioni di cui hanno goduto e continuano a godere i vertici aziendali».

Prima di loro, erano stati assolti per non aver commesso il fatto i vertici della Marina Militare per la morte dei marinai che avevano respirato l'amianto a bordo delle navi. Poi c'è stato il secondo grado, e quegli "stellati" sono risultati olpevoli, ma intanto è sopravvenuta la prescrizione.

Ci sarà un altro grado di giudizio anche per l'Enel: la sentenza sarà capovolta ma il risultato annullato dalla solita prescrizione?

Casualità o strategia?

 

Blog di: 
Stefania Divertito
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