Io la ragazza e il destino

Cara Maria Beatrice,
incontro per caso una ragazza che ho frequentato per un po' due anni fa.
Sembra felice di vedermi e mi presenta alle sue amiche, scherziamo. Carina,
solare, ci stavo bene, ma per me era un periodo di m., non ha funzionato e
abbiamo smesso di vederci. Qualcuno mi ha detto che lei c'è restata molto
male ed ha sofferto. Ora per me le cose sono cambiate e ho sperato di
riuscire a riallacciare da dove ci eravamo persi. Il problema è che sto
provando a chiamarla da giorni ma lei non mi risponde nè mi richiama. Io
l'ho preso come un segno del destino, se non la rivedo ho paura di ricadere
nel pozzo della depressione. 
Luca
Caro Luca,
fermati un momento a riflettere. Le persone non sono una pillola
antidepressiva, da prendere o smettere secondo prescrizione. Evidentemente
la tua amica si è resa conto che più che un rapporto umano cercavi un
palliativo per le tue ansie e, giustamente, si guarda bene dal rincontrarti.
L'unico consiglio che mi sento di darti è di guardare dentro di te e cercare
di trovare quella serenità che nessun altro ti può dare. 

 

Blog di: 
Maria Beatrice De Caro
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