Quel "secondo tempo" di Cassano vale pure per Alitalia

Editoriale del 15 ottobre 2018 su Metro - quotidiano

di Maurizio Guandalini

Comincia il secondo tempo della mia vita. Dimostrare a me stesso che posso fare cose belle senza l’aiuto dei miei piedi. E’ l’addio di Cassano al calcio. Che potrebbe controfirmare anche Alitalia. Nel 2018 è stata la compagnia più puntuale al mondo, ha trovato la sua mission e, ora, può camminare con le proprie gambe. E dimostrare se regge. Oggi, gli investitori che hanno mostrato interesse per la freccia alata, potranno acquisire maggiori informazioni. Però, senza una linea di Governo. Del Ministro dell’Economia, che controlla, di fatto, la compagnia. Tria ignora, Di Maio ha un piano: come la Francia per Air France, lo Stato potrebbe entrare in Alitalia con un 15%. Dialogo tra sordi. 

Alitalia, per i suoi opachi trascorsi, ricorda la morta gora. La palude stagnante. Una cloaca finanziaria. Amministratori miliardari. Imprenditori coraggiosi con i soldi nostri. Per questo gli aerei di bandiera non erano competitivi. E quando c’era il buco? Pagava Pantalone. Alla stragrande maggioranza degli italiani non interessa un fico secco se rimarrà allo Stato o andrà finire ai stranieri. I cittadini sono  più dubbiosi  sul mancato binomio tra la chiusura delle città alle macchine (e ai costi per cambiarle) e l'aria buona; per i biglietti aerei, quando capita, prendono i meno costosi e via.

Certo, non sarà concesso  di pagare con i risparmi di una vita la presunta difesa dell’italianità sovranista. Punto primo. Secondo, la coperta è corta: vietato tirare via denari da una parte, l’acquisto di nuovi treni per i pendolari, e metterli sui boeing. Terzo, meglio non svendere, perché è impossibile liquidare il blocco intero.  Gli stranieri vogliono i pezzi redditizi. Presupposto per altri licenziamenti. Quarto e ultimo post it, il patriottismo. Alitalia può veicolare il made in Italy nel mondo come ha fatto durante gli anni d’oro del cinema. A partire da cucina e moda.  Ma lo sappiamo fare? Piero Angela ha ricordato che il nostro Paese è dotato di grande intelligenza ma manca il mister. La sensazione è che pure per Alitalia è così.

Blog di: 
Maurizio Guandalini
Ultimi articoli da questo blog

Un mio editoriale su L'Huffigton Post

Per leggerlo basta cliccare il link che segue:

Un mio editoriale su L'Huffington Post

Per leggerlo basta cliccare il link che segue

Un mio editoriale su L'Huffington Post

Per leggerlo basta cliccare il link che segue