Non tutto va male. E tuttavia c'è qualcosa che...

Editoriale del 14 novembre 2018  su Metro Quotidiano 

di Maurizio Guandalini

539 mila italiani non possono curarsi e acquistare medicinali. In 5 anni il bisogno di farmaci cresce del 22%. Lo scrive il rapporto del banco farmaceutico. Spulciando tra i dati ho delle perplessità. La sanità italiana è un fiore all’occhiello per l’assistenza a chi non ce la fa. Non è così su tutto il territorio. Ci sono casi di degenerazione nelle grandi città. In particolare al Sud. La faccenda delle liste d’attesa è vergognosa. Così il tandem pubblico-privato dei medici. Te li trovi in Ospedale e poi ricevono privatamente in altri 4 o 5 poliambulatori. E se ti serve un sorpasso nell’elenco preoperatorio, la grazia ‘amichevole’ del medico parcellizzato arriva senza problemi. Detto in sintesi, problemoni che la politica si guarda bene da risolvere.

C’è poi il lato prevenzione. La sanità pubblica fa tanto. Soprattutto per chi ha delle difficoltà economiche. Non si paga per esami e visite. Ed è un bel aiuto. Una conquista. Io, da poco, ho fatto una topografia corneale, una visita oculistica e una cura, spesa totale 450 euro. Sull’unghia. Senza alcuna esenzione. E nel contempo pago, fiero e orgoglioso di farlo per i meno abbienti, imposte e tasse per la sanità di cui non usufruisco alcun servizio gratuito. Non capisco, nello studio del banco farmaceutico il nesso, tra i bisognosi, il maggior uso delle medicine e l’impossibilità di curarsi, farsi una lastra o una visita ortopedica. Se non la fanno occorre una educazione non a procurare altre medicine, gratuitamente, da ingurgitare, ma indirizzarli al primo ospedale per prenotare gli ambulatori di cui hanno necessità.

Capitolo a parte il dentista. Spesa pro capite di 2,35 euro mensili dei disagiati rispetto ai 24,83 degli habitué che possono. Le cure degli incisivi, dei canini e dei premolari non li passa la mutua. Peggio. Chi ha redditi striminziti può recarsi in Ospedale a togliersi il dolore ma non è coperto se quel dente lo vuole rimettere o farsi una protesi. Quando dico che invece dei vari bonus, mance e condoni basterebbe aggiustare il contorno, mi riferisco a questo.

Blog di: 
Maurizio Guandalini
Ultimi articoli da questo blog

Un mio articolo su L'Huffington Post

Per leggerlo clicca sul link che segue:

Editoriale del 5 dicembre 2018 su METRO - Quotidiano

di Maurizio Guandalini

Editoriale del 3 dicembre 2018 su METRO-Quotidiano

di Maurizio Guandalini