Lo studio, il lavoro, la fatica e Mantova in Sardegna

Editoriale dell'11 gennaio su Metro-Quotidiano

di Maurizio Guandalini

Vale la pena parlarne. Il figlio di Briatore non farà l’Università. Ci penserà Flavio, che ha vinto due mondiali di Formula 1 senza essere ingegnere, a dargli le dritte che servono per guidare l’impresa di casa. Non fa una piega. Neanche a volerlo Mr. Billionaire straccia due stantii luoghi comuni. Del mondo scolastico e di quello imprenditoriale. Il primo, quando mamma e papà obbligano i figli a frequentare l’Università per conseguire il titolo. Di dottore. Da esibire in bella mostra ai parenti. Il secondo è la tara di imprenditori, e artigiani, di prima generazione, senza il pezzo di carta, che per riscattarsi, pagano, ai loro pargoli, care rette, nelle migliori università. Con pessimi risultati. Perché la calamità nelle imprese famigliari incombe, proprio, nel passaggio delle redini ai figlioletti plurilaureati, che il più delle volte mandano all’aria l’intero ambaradan, costruito da papà e nonni.

Guai generalizzare. Il patto per la scienza sottoscritto ieri ci dice che alcune professioni richiedono l’obbligo dell’iter accademico. Ma l’ipocrisia facile ha foraggiato l’intero sistema. La crisi occupazionale dell’Italia parte dall’assenza di formazione. Il non aver instillato, ai giovani, il gusto di imparare un mestiere. Solo così cresce passione e ingegno. E’ il lievito madre che muove. Che ha fatto sì, ad esempio, che imprese della Silicon Valley, da Microsoft ad Apple, siano state create da non laureati. Dentro un garage.

Spesso ci domandiamo perché scompaiono attività antiche. Il motivo principale è che non si sa a chi trasferire le conoscenze. D’altronde, i giovani, non sono stati educati al sacrificio di apprezzare il lavoro, ma a cercare il miglior stipendio, giustificato dalla laurea. E c’entra poco o nulla la cultura. Il sapere. Oggi, con gli strumenti a disposizione, si riesce fare, e bene, da soli. Basta la volontà di sfogliare un libro. E informarsi. Provate buttare l’occhio a l’Eredità. Su Raiuno. E vedrete tanti studenti, aspiranti magistrati o giornalisti, situare Mantova in Sardegna.

 

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Maurizio Guandalini
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