La manovra, i conti e la piega machista della politica

Editoriale del 13 novembre 2018 su Metro-Quotidiano

 

Maurizio Guandalini

Sono giorni un po’ così. Banali. Ripetitivi. La Commissione europea vuole una risposta. Se il Governo non la dà è già alle porte il Fondo Monetario. Che palle! Sarà la piega machista della politica. Solo uomini che si parlano sopra. Urlanti di ultimatum. Poi ci si mettono i dati. Assoluti. I numeri. Sballati. E’ giusto il mio. No il tuo. Mondo di domatori senza bestie da domare. Assillante monotonia di un ring solo per secondi. Servito da eserciti di cervelloni che limano lo 0,2 su previsioni e calcoli di un futuro che è un cantiere di lavori in corso.

Ci vuole Capitan Sherlock per capire che se la produzione non tira e di contro le regioni e i comuni aumentano le tasse, per due miliardi, qualcosa a Juncker è già stato ceduto? Se fosse un dialogo tra donne statene certi che avrebbero risolto senza pediluvi del dopo cena. Nei ruoli della giovane Clara, della sdolcinata Fata Confetto e della perfida Madre Ginger. Nello Schiaccianoci e i Quattro Regni, alla ricerca della soluzione contenuta, sicuramente, in un misterioso cofanetto.

A Torino la manifestazione pro Tav è stata voluta da 7 magnifici esemplari femminili. Che non imitano i maschi. Loro, la partita di badminton Italia-Bruxelles, con il buon senso, la risolverebbero senza spasmi di acidino che viene su per palpiti di stomaco snervanti. La lettera. L’avviso. La risposta. Zero show da vecchiotti del presepe. Che sclerotizzano un no nulla. Il resto lo avrebbero fatto le borse, le aziende, il popolo. Le sette madamine della capitale sabauda. In un silenzio prezioso e operoso. Per comprendersi meglio. Perlage di quegli amori difficili che Italo Calvino ha ben descritto in un suo libro.

A partita vinta, però, avremmo provveduto a cambiare i dizionari dei sinonimi e dei contrari. Dove non si capisce perché l’aggettivo “femminile” è buttato lì con un debole, fiacco, molle, mentre l’aggettivo “maschile” è dopato in forte, possente e aitante. Convinciamoci che la politica spesso va in cortocircuito per una grammatica medievale. Vecchioni e Guccini, insegnateci a volare anche a noi.

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