Gli investimenti di Fca e il reddito di cittadinanza. Le contraddizioni dell'Italia

Editoriale del 30 novembre 2018 su METRO-Quotidiano

Maurizio Guandalini

Investimenti privati contro reddito di cittadinanza, uno a zero. Segna al novantesimo Fca con 5 miliardi sul piatto degli stabilimenti italiani. Dal 2019 al 2021. La 500 elettrica a Mirafiori e 13 nuovi modelli. Mentre Trump ha la grana dei 14 mila licenziamenti di General Motors. Per via dei dazi. Che sta pensando di marchiare pure sulle auto europee. Vedremo se la mossa del sostituto di Marchionne sarà mantenuta. Il mercato è labile e fragile. Vive alla giornata. Per ora cogliamo l’entusiasmo di fare impresa. Perché la crescita si fa solo creando lavoro. In regola. Pagando tasse e contributi pensionistici.

La vicenda delle colpe dei padri che ricadono sui figli, di Alberto e Luigi Di Maio, per il nero dei manovali assunti a metà, è l’altra medaglia, diffusa, di quello che avviene in tanti paesi del Sud, dove molti si sono attrezzati a ricevere il reddito di cittadinanza rivoluzionando stati di famiglia e sciogliendo matrimoni di vent’anni. Il tengo parenti nel tinello, dell’ex premier, ha una caratura opposta rispetto ai papà Renzi e Boschi. Dietro ci sta una filosofia, tipica del luogo e delle esperienze combinate. Non ne facciamo una colpa secolare. Però nessuno ci toglierà dalla testa che il brand primordiale del reddito di cittadinanza, quello delle grida elettorali, dei 780 euro a Roma e toma, aveva i tratti del feuilleton di Casa Di Maio. Con il figliolo giovin carpentiere, eccetto in estate, poi divenuto Ministro del Lavoro e del Welfare. Va bé, passi l’inciampo di gioventù tra consanguinei. Ma che senso ha incaponirsi con quegli allegroni di Bruxelles sul reddito di cittadinanza ormai svilito, tagliuzzato, smembrato e smagrito rispetto all’idea servita per raccogliere una messe di voti? Rinunciate. Il consenso datelo per perso. Sono soldi buttati al vento. E pochi, con incagli, ostacoli, barriere per soddisfare gli appetiti di una platea sterminata che pensava di mettere le gambe sotto il tavolo. I 6 milioni di card da stampare si usino come cartoline del gratta e vinci. Turisti per sempre.

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