Ferie d'agosto 2. In estate niente treni: si va in autobus

Un articolo della Gazzetta di Mantova

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2015/07/25/news/spar...

Treni in ferie ad agosto: spariranno ventuno corse

La denuncia di Legambiente: «Fuori da Milano si rischia la desertificazione». I convogli servono ad Expo: sulla Mantova-Codogno si viaggia in autobusdi Igor Cipollina

MANTOVA. «Agosto, treno mio non ti conosco». Ricorre all’ironia Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, rivisitando il vecchio adagio sull’estate che accende le mogli e infiacchisce i mariti. La rima regge, ma la torsione di senso è totale perché agosto fermerà tanti treni (altro che accenderli). Degli equilibrismi su rotaia la Gazzetta aveva già scritto nei mesi scorsi, quando già si profilava all’orizzonte il rompicapo estivo, con le ferie di macchinisti e capotreni da incastrare tra loro, i locomotori da spedire in officina, le corse da concentrare sulla via per l’Expo.

Rompicapo impossibile da risolvere, se non al prezzo di tagli e sacrifici (per i pendolari). Così anche sui binari dellaMilano-Mantova, dove dal 2 al 30 agosto 21 corse navetta Codogno-Cremona,Cremona-Piadena, Piadena-Mantova(andata e ritorno) saranno sostituite con degli autobus. Eccola l’alchimia agostana che trasforma il ferro in gomma. Vero che d’agosto la ciurma dei viaggiatori s’assottiglia, ma i “treni link” (così vengono chiamate le corse navetta) sono gettonatissimi da quando la maggior parte dei diretti Mantova-Cremona-Milano non ferma più nelle stazioni di Bozzolo,Marcaria e Castellucchio. «Con gli autobus sostitutivi i tempi di viaggio aumentano in media di trenta minuti, e addio coincidenze» osserva Balotta. In ogni caso, l’adagio «agosto, treno mio non ti conosco» fa a pugni con l’evidenza che «la mobilità non va in ferie».

Mal comune, zero gaudio: il dato di Mantova s’incastra perfettamente nel quadro pasticciato della Lombardia, dove nel mese d’agosto “spariranno” 416 treni al giorno su 2.200 (pur con tutti gli aggiustamenti del caso). Taglio necessario a mettere assieme i 380mila chilometri extra per l’Esposizione universale di Milano. «La Lombardia di Expo dovrebbe accogliere milioni di visitatori che, oltre all’evento espositivo, potrebbero essere invogliati a visitare città d’arte o località montane e lacustri – ragiona Legambiente – Ma non sarà una Lombardia accessibile quella che troveranno ad agosto i turisti che dovessero scegliere di allungare il loro soggiorno: al di fuori del capoluogo milanese, infatti, il già insufficiente servizio di trasporto pubblico verrà fortemente ridimensionato. Appena fuori dal perimetro milanese si rischia la desertificazione della funzione di trasporto pubblico, se è vero che con la chiusura delle scuole anche le linee autobus delle provincie lombarde sono diventate introvabili».

E aggiunge Damiano di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: «I tagli annunciati colpiranno le stesse fasce orarie e gli stessi periodi che negli ultimi tempi sono stati oggetto di pesanti decurtazioni, non solo per i treni, ma anche delle autolinee. Le aree a domanda debole resteranno tagliate fuori, con gravi danni sociali e ambientali in vaste zone della Lombardia. Nonostante per i soli treni si spendono oltre 800 milioni di euro l’anno».

 

Blog di: 
Maurizio Guandalini
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