Era ora! Meno divorzi, più amore

La notizia è una di quelle intriganti, perché controcorrente. Negli Stati Uniti il divorzio entra in crisi. Due terzi dei matrimoni attuali durerà tutta la vita. A differenza del passato ci si sposa per amore. Mentre da noi si sta sperimentando il divorzio breve e la crisi economica (e di vita) fa tutto il resto, oltreoceano, dove si anticipano le tendenze e le 'mode', si ritorna all'antico, alla tradizione. Avevamo bisogno di questa, buona, notizia. Niente miele, buoni sentimenti e 'baci perugina'. Però le relazioni tra persone, in primis quello amorose, sono un caos agitato da tempo. Prevale la confusione e l'accavallamento di teorie last minute che  scombinano le più misere comunicazioni tra  persone civili e solo Dio sa quanto tutto (economia, finanza, politica ecc) ruoti attorno a questo, determinandone l’esito. Il nostro tempo considera l'amore come una merce destinata prima o poi a scadere. Stiamo nell'epoca degli amori liquidi, inconsistenti. Come dire: se l'estasi si esaurisce o si accetta una  vita senza desiderio o bisogna cambiare l'oggetto, come si farebbe con un frigorifero o un telefonino. L'amore ideale si scioglie come neve al sole – osserva Massimo Recalcati nel libro <<Non è più come prima>> – a volte basta un calzino stonato o una parola sbagliata, quello che dura invece rende l'altro insostituibile. E' una menzogna pensare che il nuovo sia per forza sinonimo di gioia. Nel libro di Recalcati si dimostra che esiste un'altra faccia dell'amore. Ovvero quello che aspira all'eternità e di cui parlano i poeti. D'altronde l'amore tra due persone è il proseguimento, e la costruzione, di quella somma di relazioni, umori, sensazioni che è stata, e che è, la famiglia di origine dove si è cresciuti e vissuti. La costruzione e il proseguimento, perché la famiglia di nascita si avvia allo spegnimento naturale, biologico. Ascoltate la canzone “A Te” di Jovanotti (Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con  te). La vita che si sente amata riceve un fondamento, trova un senso. Vi deve essere una predisposizione del pensiero, contemplando la fatica, la sopportazione reciproca e soprattutto, su tutto veramente, il rispetto. Molto di Recalcati si legge in Camus o in Goethe. E nel Vangelo. Papa Francesco ha ricordato le tre parole chiave nel matrimonio: permesso, grazie e scusa. E, aggiungiamo noi,  ‘perdono’ come lavoro lento e faticoso che accompagna ogni amore vero.

 

Blog di: 
Maurizio Guandalini
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Maurizio Guandalini