C'è una pioggerellina che sta diventando tsunami

Editoriale del 22 ottobre 2018  su Metro-Quotidiano

di Maurizio Guandalini

All’inizio dei loro programmi, Mara Venier e Barbara D’Urso erano un ciao amore, baci baci. Smancerie di cartapesta. La Maretta e la Barbarella, oggi, si mangerebbero le orecchie per scapiccolare uno spettatore in più. E’ la competizione fifa e arena. Per me che adoro la Parodi non è aria. Perché la charmant giornalista bergamasca azzera quel lacrime e sangue che stuzzica. Le storie d’amore. Prendo, lascio, like, messaggino. Azzerano la saliva.  Alla leopardata "A Luigi, A Matteo". Che non ha avuto il tempo di rimembrarsi andando a sbattere per un motivo che chiaro chiaro ancora non è. L’eccessiva intesa iniziale. Quel trasporto a prova del cuoco. Bollente.  Evaporato. Con drammone di prima serata. Comment te dire adieu. E’ necessario che mi spieghi un po’ meglio come dirti addio. La cantante Hardy cambia la scena.

Tra i gialloverdi c’è un sentiment divorzista. Quando  serviva una granitica prova armonica si sono rifatti vivi i vecchi compagni di strada con l’eskimo.   E’ la vittoria dei numeri primi. Opposti al caldo, rosso karma, del marmo, barriera ai rating e al chiacchiericcio delle comari del Manneken Pis.  Sarà che l’unico vero realista è il visionario, ma a Palazzo Chigi, e ministeri vicini, non c’è alcun patito di Fellini. Per questo ora la faccenda si complica. La pioggerellina diventa tsunami. Il passo felpato un caterpillar. La saporosità di quei matrimoni di interesse.  Non ci manderanno dietro la lavagna per i conti. Le procedure della Commissione europea saranno lunghe, complesse e in avanti. Risolte con la diplomazia. Non sappiamo invece lo spread come si adatterà al nuovo status da separati in casa. Adotteranno la clausola salvo buon fine per fronteggiare la stagione dei dispetti? Delle manone. Manine e moncherini.  Mediazioni sconfinate.  A suocera perché nuora intenda. Ci prende, tanto, il glamour della Principessa Sissi che le chiacchiere dell’invadente corte, e della petulante madre del marito, gli attribuivano amanti. Ma lei salvò sempre le apparenze di moglie fedele.

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Maurizio Guandalini
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