Brexit: che busta, please?

Editoriale del 17 gennaio su Metro-Quotidiano

di Maurizio Guandalini

L’amministratore delegato di Fca, Michael Manley è inglese. Sta più in Gran Bretagna che in Italia. Lavoro, produrre, vendere, far girare soldi. E’ preoccupato per il mercato. Dall’incertezza dentro-fuori-nessun accordo. Del suo paese. Poi la Borsa tira, se va per le lunghe il negoziato. E se c’è un rinvio a uscire chissà quando. Evident, la febbre si misura con termometri diversi. Epperò un bel al diavolo al te delle cinque, ci sta. La gnagna tutti la vogliono nessuno la piglia. Di May e soci. In tour nella foresta di Sherwood. Alla ricerca di Robin Hood. Il ladro arciere gentiluomo che fa e provvede. A che cosa? Per dirla completa, l’Europa dovrebbe smetterla a indossare la divisa della concierge gentile e premurosa. Vuole la busta 1, 2, 3? Togliendo dal mazzo la luna nera.

L’altro ieri, il grandpa Juncker, ha recitato il rosario di fine corsa. Signori, con la Grecia abbiamo sbagliato. Li abbiamo ridotti a pezzi, stangandoli alla schiena e, tornassimo indietro, avremmo usato l’Artusi, guanti bianchi e una sbirciata al galateo di Monsignor Giovanni della Casa. Buttiamo caso  ci fosse stata di mezzo l’Italia nell’inghippo di Westminster. Critichiamo tanto i nostri politici con le divise dei corpi d’armata, pensando siano i peggiori, mentre sulle sponde del Tamigi è in corso la saga di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno. Indecisione, approssimazione, un tanto al pezzo. La patria della democrazia. Da vergognarsi. Comunque si concluda. Destra e sinistra.

Ci stanno le manifestazioni di piazza pro Unione, ma alla fine i cittadini rimangono sulle loro. Scottati dalla fregatura dell’aver votato Sì con la promessa di un avvenire migliore. Capisco la distinzione dei ruoli. Ma la monarchia conta. Ed è amata. Elisabetta e Filippo lasciamoli a riposo. Al loro destino vadano Carlo e Camilla. Però quei pargoli giovani, virgulti, William e Henry, trentenni, non hanno proprio niente da dire? Possibile che la maggior espressione regale corra tra i pessimi rapporti di Kate e Meghan, le aste benefiche e il 'neonatometro', chi farà più figli tra le due?

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Maurizio Guandalini
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