Usare i filtri internet a scuola per tutelare i minori: ecco perché è importante!

La società dell'informazione muta freneticamente ad alta velocità e, come accade da sempre, la scuola difficilmente riesce a reggere il passo anche dal punto di vista della sicurezza.
Gli studenti di scuole medie e superiori ormai usano abitualmente i laboratori multimediali, i tablet e ogni altro strumento tecnologico. Ad un insegnante di informatica come me capita tutti i giorni di imbattersi in alunni che tentano l’uso di social network, video sharing, chat di ogni genere, giochi, condivisione file. Spesso diventa una vera e propria dipendenza ed è dalla scuola che spesso partono i messaggi e gli atti di bullismo verso l’alunno preso di mira.

Un altro fenomeno, spesso sottovalutato in mancanza di navigazione protetta, è l’accesso a siti per adulti, musica da scaricare ed altri servizi che portano dritti a riempire i computer di malware e mettere in serio pericolo non tanto le attrezzature quanto la serenità dell'alunno stesso.

A parte i malfunzionamenti che tutto ciò può generare è inevitabile che sia necessario un controllo più attento nelle scuole. Di soluzioni al problema ce ne sono a decine ma molte di esse incontrano i limiti che tutte le scuole hanno: mancanza di competenze tecniche per poter intervenire adeguatamente. 

Una soluzione semplice e “indolore” dal punto di vista tecnico è costituita dai filtri DNS. Per capire come funzionano occorre specificare cosa è il servizio DNS. L’acronimo sta per Domain Name System, di fatto si occupa di gestire la risoluzione dei nomi a dominio. Digitare www.nome.it ci porta dritti ad un sito che porta questo nome. Esso, però, risiede su un determinato server provvisto di un indirizzo IP, ad esempio 32.56.71.2. Di fatto ad ogni digitazione di un nome corrisponde un indirizzo IP, un po' come accade quando scegliamo un nominativo dalla nostra rubrica del cellulare. Non ricordiamo più il numero ma solo il nome. La rubrica consente di passare dal nome al numero automaticamente. Il server DNS fa proprio la stessa cosa: ad ogni nome a dominio, ad ogni link fa corrispondere l'indirizzo IP dove esso risiede.

Le apparecchiature connesse ad internet delle scuole e di casa possiedono la possibilità di impostare l’indirizzo del server DNS. Ciò avviene anche sui singoli PC. Ci sono degli indirizzi di server DNS  "universali" che sono sempre attivi. Uno risponde a questo indirizzo: 8.8.8.8 ed è gestito da Google. Un altro è:  208.67.222.222 fornito da OpenDNS. In pratica questi server possono essere visti come degli enormi elenchi telefonici aggiornati in tempo reale. Ma cosa c'entra il servizio DNS con i filtri?

Se un server DNS ha al suo interno una “lista nera” di siti vietati esso impedirà l’accesso al sito a tutti quei dispositivi che utilizzano quel server come intermediario. Grazie a questa potenzialità scuole, enti pubblici ed aziende possono filtrare il contenuto visitabile come ritengono opportuno. Ovviamente le scuole non hanno al loro itnerno personale adatto ad implementare un filtro a proprio uso e consumo. Per assolvere a tale compito ci sono diverse aziende che forniscono la possibilità di accesso filtrato per diversi scopi. Il filtro può essere usato per il parental control oppure per impedire l’accesso ad una serie di siti non ritenuti utili per la scuola.
Una di queste è FlashStart (www.flashstart.it) che di fatto fornisce la possibilità di creare un proprio profilo all'interno dei suoi server configurandolo e personalizzandolo ad uso e consumo per la scuola. La creazione di un profilo consente di personalizzare le politiche di accesso ai contenuti per i vari utenti della scuola. Di fatto FlashStart fornisce una "mediazione" nel filtraggio dei contenuti e basterà inserire nelle apparecchiature di rete della scuola gli indirizzi IP dei server DNS di FlashStart per attivare i filtri sull'intera istituzione scolastica. 
Il servizio viene reso a pagamento a canone annuo ma il grande vantaggio sta nel fatto che non necessita di alcun intervento tecnico presso la scuola. Un docente incaricato dalla scuola può farsi carico di gestire il servizio e amministrarlo. 
Il risultato sarà senz'altro interessante grazie alla possibilità di impedire l'accesso ai siti non ritenuti utili per la scuola, siti dannosi inclusi in una lista nera continuamente aggiornata, lista che è possibile trovare in rete senza alcun problema. Il fatto che il sistema funziona in modalità centralizzata consente di evitare di dover configurare ogni singola postazione delegando il controllo e filtraggio all'apparecchio connesso direttamente alla linea ADSL. 

 

Blog di: 
Salvo Amato
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