Furti e criminalità, nulla si fa

Purtroppo non ci siamo sbagliati. Leggendo le cronache dei giornali locali della Lombardia, ma anche di altre regioni del Nord,  osservavamo che lo spazio maggiore in pagina era lasciato a furti (dal 2009 al 2013 aumentati del 17%), rapine (più 28%) e criminalità varia. Mentre in Europa sono in discesa in Italia i furti in casa, e i borseggi per strada (più 43%), sono aumentati dell’86%. Soprattutto al Centro-Nord. Mentre sono falcidiate le rapine in banca perché non rendono più: la metà rispetto al 1990.  In maggioranza chi delinque sono stranieri, la popolazione immigrata che è stata colpita dalla crisi economica, dettaglia la ricerca curata dal sociologo Marzio Barbagli dell’Università di Bologna e riportata tempo fa dal quotidiano la Repubblica. Provate girare per i paesi. Chi ha una villetta, piano terra, ha istallato inferiate ovunque e allarmi ultra moderni: si dorme con un occhio chiuso e uno aperto. Nei programmi elettorali, in occasione delle passate elezioni amministrative, il focus sulla sicurezza ha assunto sempre più rilievo, anche se le soluzioni rimangono vaghe e improvvisate. Alcuni propongono di mettere telecamere ovunque, altri vogliono assumere nuovi vigili urbani,  altri reclamano squadre di vigilantes privati. Lo snodo è quello di sempre: la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Uno zoccolo e una ciabatta. Le leggi nazionali, tutte, dall’immigrazione  alla sicurezza, sono dei colabrodo a maglie larghe. Ad esempio, gli stessi poliziotti se arrestano un extracomunitario, clandestino, senza documenti che spaccia non sanno che fare. E dopo una manciata di ore sono costretti a rilasciarlo. Nei comuni ci sono stati tagli pesanti dei presidi delle caserme dei carabinieri, i coordinamenti tra le varie comunità sono inesistenti, i vigili urbani non sono pronti per affrontare un impegno così gravoso. Se c’è una rissa violenta  devono starsene alla larga perché non hanno strumenti per proteggersi (cosa possono fare con un bastone di plastica?) ma sono a zero in formazione (ad esempio corsi di difesa) e anche qui una legislazione aggiornata non c’è. La politica, gli stessi amministratori locali, come sempre hanno sottovalutato quello che oggi è un pericolo incombente che si trascina. 

Blog di: 
Maurizio Guandalini
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Maurizio Guandalini