UN LAVORO DAVVERO SMART

Tempo di Coronavirus. A molti, fortunatamente, è stato concesso lo smart working. Sembra facile. Ma non lo è. Prima di tutto per le dotazioni minime di hardware e connessione. E  poi, per ciò che concerne gli spazi. Da condividere, spesso, con anziani e bambini conviventi. La nostra scrivania, infatti, è un piccolo ambiente recintato intoccabile, nel quale non facciamo entrare nessuno. Dovremmo, per quanto possibile, fare lo stesso a casa.  
Basta un angolo del salotto o della camera da letto, che sia però off limits per il resto della tribù che anima la casa. Che sia ben illuminata ed areata. Basterà una candela profumata o - artigianalmente, far bollire qualche goccia di profumo o essenza nel bollitore per il latte con sufficiente acqua. E’ importante, poi, non restare inchiodati sulla sedia senza soluzione di continuità davanti al pc per ore e ore. Mettere la sveglia sullo smartphone. Alzarsi e bere un succo, farsi una tisana, mangiare un frutto. Inventarsi una pausa caffè alternativa, come quella che tanto ci manca. Last, but not leat, non lasciamoci andare. Laviamoci, pettiniamoci, teniamoci su. Buon smartworking a tutti. 
 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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