Twitter diventa più sicuro

Si sa: i social sono il modo più facile per attaccare qualcuno ed esporlo al pubblico ludibrio. Soprattutto in forma anonima. Se su Facebook creare un profilo finto (fake) per farsi gli affari altrui è semplice, ancora più agevole è farlo con #Twitter. In questa ottica, il social da 140 caratteri ha rilasciato una versione aggiornata che permette di togliere voce agli account “anonimi”, ossia quelli che si presentano sotto forma di ovetto colorato, cui spesso sono associati nomi di fantasia. Sarà inoltre più facile segnalare i Tweet ingiuriosi, così come rimuovere conversazioni con parole chiave ritenute offensive. Sarà poi richiesto agli utenti di autenticarsi, associando al profilo un numero di telefono che andrà verificato, così come la foto utilizzata come immagine dello stesso. Questa per ora però non è un'azione obbligatoria. Si creerà, inevitabilmente, una lista nera di soggetti “troll”, che spesso attaccano furiosamente il politico o lo sfigato di turno, nascondendosi dietro una falsa identità.  In un mondo fatto di news sempre meno verificabili, che corrono alla velocità del web, i social network non possono che correre ai ripari come possono.

Blog di: 
Alessia Chinellato
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È durata poche ore l'illusione della disconnessione dai servizi di messaggistica istantanea. In particolare lo scorso 3 novembre WhatsApp è andato giù. #WhatsAppDown, come si dice in gergo, ha significato la riconnessione con la realtà.

Fino a sette ore al giorno. Tanto usiamo lo smartphone. Di più nei paesi emergenti, che vedono la tecnologia come il baluardo verso una nuova realtà. Che abietto parossismo! La vita diventa un ritmo frammentato. Il lessico lascia il posto a una lingua pidocchiale, fatta di emoticon.

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