Tutto falso, tranne le bugie

Una coppia affiatata, di sposi belli e felici. Parte così il film “Amore bugiardo”. Quadro incantevole, impeccabile, almeno all'inizio. Finché il mix alchemico diventa incongruente, ma nessuno dei due protagonisti e' capace di dire all'altro di essersi stancato. Perché, per andarsene, una volta sposati, ci vuole un gran coraggio. E, allora, un marito tornato nella profonda provincia americana, diventa l'amante di una ragazza giovanissima (l'interprete di una nota pubblicità di biancheria intima che va per la maggiore in questi giorni su tutti gli schermi, ma che a ben vedere non e' poi così bella, gran delusione). Dall'altra parte una moglie sofisticata, provocatoria intellettualmente, colta e ricca, si sente profondamente incompresa. Dato che qualsiasi relazione e' un cammino, una condivisione, un divenire, i protagonisti finiscono per non parlare più e prendono vie diverse. Inventando una storia incredibile pur di rifarsi una vita. L'algida protagonista (un mix tra Grace Kelly e Nicole Kidman) trasmuta fisicamente e inscena l'impensabile. Oltre la trama, si dipanano universi di emozioni indefinite. Perché l’amore ha tante sfaccettature: è pericoloso guardarlo in faccia, può trascinarti a fondo, fino ad annegare. Nella calma piatta di silenzi pieni di odio, piuttosto che nelle bugie che creano un’atmosfera insidiosa e letale. Dietro la sensualità ben palpabile di alcune scene, si allunga l’ombra sottile dell’impostura. Quando la paura sostituisce la fiducia e l’inganno viene orgogliosamente ostentato, può accadere davvero di tutto. Il timore più grande è quello di essere traditi nell’anima e di non conoscere più chi ci siede a fianco, oppure il lasciarsi confondere da un equivoco mascherato da amore? Meglio rompere o galleggiare? La pellicola - nonostante un'incredibile lentezza (dura oltre due ore e mezza) e un finale improbabile, e' interessante perché narra il quotidiano che accomuna tanti di noi. Che timbrano il cartellino familiare, senza riconoscersi più. Fino a perdersi. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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