TEMPO PERDUTO ON LINE

Uno stop, per calmierare il tempo passato on line. Anche Facebook corre ai ripari dopo i cugini Apple e Google, introducendo strumenti per monitorare il tempo trascorso on line.

Un report giornaliero a elencare le notifiche ricevute, le attività svolte, il tempo trascorso in rete e, soprattutto, nuove modalità per limitare le notifiche, che sono l’amo che riporta l’utente a collegarsi. Sono dovuti intervenire esperti e organizzazioni leader nella cura delle malattie mentali, per scongiurare la completa alienazione degli utenti dei social, ormai indifferenti alla vita vera, quella che si svolge oltre il proprio smartphone.

Una vera piaga, per gli adolescenti ma non solo. Ci sono due App per accedere al monitoraggio del tempo trascorso on line. Su Facebook c’è  il tuo tempo trascorso on line che registra il tempo trascorso on line in un determinato giorno. E’ possibile impostare un alert che avvisa al raggiungimento di una soglia: un po' come la spia che suona quando si supera il limite di velocità in autostrada.

Gli aggiornamenti – opzionali e non obbligatori - non sono ancora disponibili, poiché in fase di test, ma lo saranno a breve.  

Blog di: 
Alessia Chinellato
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Esiste un confine tra visibile e invisibile, dove la materia e lo spirito, che ci appaiono così separati e lontani tra loro, coesistono in perfetta armonia?

Olografo. Firmato. Depositato. Questo era, in tre parole, il testamento. Tanto bastava. Per salvaguardare il patrimonio materiale del de cuius. Ma: c’è altro. L’eredità eterica. Ciò che ha lasciato nel cloud.

Par condicio: anche sui social. Pure le suore potranno avere un profilo Facebook. Persino quelle di clausura, purché lo usino con discrezione e sobrietà. Discrezione: basta avere un profilo chiuso, magari senza foto e impicciarsi degli affari altrui evitando di condividere cose personali.