#Stelle 2.0

Periodo estivo, notte di San Lorenzo alle porte, stelle cadenti. In queste notti di festa, sarà possibile visualizzare sciami di meteore e comete. Naso all'insù quindi, abbracciati a chi si ama, magari in spiaggia, ma anche no. 

Ma come orientarsi tra le stelle? Google Maps ci guida sul globo terrestre, trasformando ogni luogo in una sequenza di pic.

Da un bel po’ – ma non tutti lo sanno – esiste Google Sky, per indagare il cielo. Un’applicazione gratuita, attendibile e intuitiva.

Grazie al GPS integrato, basta orientare il telefonino verso l’alto per ritrovarsi tra pianeti e costellazioni e vedere dove si trovano esattamente. Le foto disponibili sono quelle prodotte dal telescopio spaziale Hubble, che in 20 anni ha scattato circa 700 000 immagini.

Un vero e proprio viaggio nel tempo, se si impostano data e ora (dal 1900 al 2100), con la possibilità di individuare la configurazione celeste in un determinato momento storico.

Davvero bello lo schermo in modalità notturna, per potersi orientare a luci spente e riconoscere senza indugio le costellazioni più note.

Non solo: puntando l’obiettivo verso il suolo si possono localizzare i pianeti visibili solo nell’altro emisfero terrestre.

Anche un niubbo può effettuare ricerche specifiche, per astro o nebulosa: un bel passo avanti rispetto agli antichi, che si orientavano osservando il sole e le stelle, senza neppure la bussola, inventata solo intorno all’anno 1000.

La tecnologia trasmette pillole di conoscenza, attraverso il filtro del web. Il domani passa tramite l’iper-connessione, che può anche essere un mezzo di insegnamento, per chi ha voglia di cercare. Un pò di romanticismo in questi giorni non guasterebbe, per chi può. E quindi, citando Dante "uscimmo a riveder le stelle". 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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