Sogno di una notte di mezza estate

Friniscono le cicale. Dove non è giunta la furia degli elementi a distruggere la pace agognata per un anno, con o senza famiglia.
Eccolo, stasera, un altro Ferragosto. Con i suoi riti ameni, fatti di falò e di grandi grigliate e bevute. Di gonne troppo corte indosso a ragazzine troppo giovani per capirne la malizia. Di pasticche che passano di mano in mano e si sciolgono troppo facilmente in banali bicchieri di plastica. Troppo anonimi perché, bevendoci, ci si possa possa perdere la vita. Quel che sconvolge, più di ogni altra cosa quest'anno, e' la  conversione onnivora dei non più giovani alla moda del tutto fotografare e tutto condividere, in un continuo luccichio di smartphone e iPad che precedono gente attempata in ogni dove.
I dati parlano chiaro: secondo una ricerca condotta da comScore l'attività digitale degli 'over 55' è piuttosto intensa. Sono, infatti, 5,1 milioni gli utenti di Internet che fanno parte di questa fascia d'età, pari al 15% del totale navigatori. Gli anziani digitali usano i social network e i blog in 4,4 milioni, ossia l'86% del totale (rispetto alla media totale dell'84%). Di questi 3,6 milioni sono su Facebook e 600 mila su Twitter. In 4,5 milioni frequentano siti di news e informazione, ossia l'88% del totale, ben al di sopra della media complessiva (78%). Circa 9 milioni di questa nuova categoria di internauti possiede uno smartphone: le App maggiormente utilizzate sono in prevalenza quelle sul meteo e l'utilizzo delle chat - con in testa Whatsapp (31%) - e poi i social network, con in testa Facebook (25% degli over 55 contro il 50% del totale degli utenti).
Ecco allora che è tutto un brulichio di foto nelle location visitate. Uno scintillio di pic, un ridondare roboante di selfie, anche quando davvero non ci sarebbe nulla da ostentare, ma magari da nascondere. Alla sera, sul corso, coppie unite più dall'abitudine che dal fato, occhieggiano il propio schermo scambiandosi i like sulle rispettive pagine Facebook, seduti l'uno accanto all'altra, senza sfiorarsi o guardarsi negli occhi.
Le stelle cadenti fanno bella mostra in cielo, ma nessuno pare interessato ad esprimere un desiderio. Io ne avrei uno: scollegarsi, per 24 ore, dal cloud eterico per riprendere a respirare e capire che si può sopravvivere anche senza. Senza connessione, senza telefonini, senza internet. Forse meglio. Avere il coraggio di guardarsi negli occhi e di parlarsi, per una volta senza interfacce e senza veli. Più nudi, ma più veri. Buon Ferragosto!
 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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