Selfie e ritocchino

Da una recente ricerca della Società italiana di medicina estetica ci troviamo di fronte a un fenomeno inedito. Sono gli adolescenti i più grandi fruitori dei ritocchini estetici. Il popolo dei millennial sta perennemente davanti allo smartphone: in posa, alla ricerca dei difetti da eliminare, in una spasmodica gara sul “chi è il più bello del reame”. A bussare alla porta del medico sono giovanissimi: teenager insoddisfatti del proprio corpo e sempre più ispirati dai canoni di bellezza dei loro divi televisivi. Una ricerca di perfezione irraggiungibile, alimentata anche da App che permettono di vedere come potremmo essere se non avessimo quel brutto naso storto o quanto ci starebbe bene un labbro più estroflesso. Facelift, VirtualMakeover e VisageLab2 sono solo alcune delle applicazioni che permettono di farci vedere come saremmo dopo il ritocchino.

La ricerca ha preso in esame 2265 adolescenti (880 maschi e 1385 femmine). I risultati sono preoccupanti: il 17,7% degli intervistati vorrebbe migliorare qualche parte del corpo facendo uso della medicina estetica (49,2%) e della chirurgia plastica (31,3%). Già 15,8% delle ragazze e il 3,3% dei ragazzi ha già usufruito della medicina estetica per curare l’acne, ridurre i peli e le smagliature, correggere il naso, le orecchie o il seno. Sotto il bisturi ci vanno molto di più gli uomini (5,3%) che le giovani donne (1,9%).

Con questi numeri, il trend pare sia irreversibile.  Meglio una sana seduta psicologica di accompagnamento – per genitori e figli – per comprendere fino a dove spingere l’asticella. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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