Se un #hashtag salva la vita

Diventato famoso con Twitter, l’hashtag è quel cancelletto capace di aggregare  l’attenzione su un tema specifico e rendere più semplice, per chi naviga sui social, trovare tutti i messaggi su un determinato argomento e chi ne parla. In questi giorni è degno di menzione perché è riuscito a rinvenire un donatore di midollo osseo per una ragazza malata di leucemia. #Match4Lara si è diffuso in maniera virale, coinvolgendo anche personaggi famosi. Fa riflettere, tra tanti post strappapollice, come la rete sia stata veicolo miracoloso di salvezza. Iper connessi, siamo ancora in grado di reagire agli allarmi emotivi capaci di aprirci un varco nell’anima. Ne parla tutto il mondo. Nessun cuore è solido davanti alla richiesta vera e sentita d’aiuto. E, così, i social network si trasformano da sputacchiera digitale a catena euforica, in grado di ridare la vita. La connessione come distruzione creatrice. La vita affidata al simulacro di un tasto. Se il malicidio di mille post insulsi può servire a salvare una vita, benvengano gli amici di #social!

Blog di: 
Alessia Chinellato
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