Se lo smartphone torna telefono

Era al cellulare, probabilmente china a postare qualcosa su un social network o a messaggiare futilità sulla chat del momento. Talmente impegnata da non rendersi conto dell’arrivo di un treno. No, non è fantascienza. È accaduto pochi giorni fa a Roma e la malcapitata, una donna di 32 anni – specializzanda in medicina - rischia ora di perdere un piede. Una disattenzione che le cambierà la vita. Le statistiche dicono che il numero degli incidenti stradali causati dall’uso di cellulari alla guida continuano a salire, diventando il primo motivo di sinistro. Questo perché occhieggiare lo smartphone dimezza i tempi di reazione del guidatore. Alcuni ex dipendenti del colosso Google, il più grande motore di ricerca esistente, hanno studiato un’applicazione, disponibile – udite udite – anche per smartwatch e Apple watch che rende il cellulare di nuovo un mezzo per comunicare a voce. In Italia la App – disponibile ormai da inizio anno – non ha ricevuto un’accoglienza particolarmente calorosa.  Con il brulicare incontrollato delle chat che permettono di scrivere in contemporanea a più persone, condividendo immagini e video o di telefonare a costo zero, pur con grosse difficoltà di connessione, #Cord, questo il nome della App, permette di scambiare messaggi vocali di circa dieci secondi. La diversità, rispetto alle altre chat, sta nel non poter allegare emoticon, foto o video. Un lato ludico, che permette di modulare la voce e creare effetti sonori particolari. E’ anche possibile entrare a far parte di gruppi o crearne e quindi realizzare delle conference call in maniera semplicissima. Non solo: ci si può iscrivere a particolari discussioni tematiche, alle quali si può anche contribuire con il proprio personale apporto. Sarà pure demodé, ma il vecchio adagio recitava: una telefonata allunga la vita. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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