Se il capo ti spia ......

C’è voluta una sentenza della Corte europea di Strasburgo per fissare i limiti entro i quali il datore di lavoro può sorvegliare le attività sul web di un proprio dipendente durante l’orario di lavoro. Che, come nel caso di specie, possono portare anche al licenziamento.  Senza regole definite la privacy viene sovente violata o – comunque – non sufficientemente protetta – da abusi. Ogni lavoratore deve infatti ricevere una comunicazione sulla eventualità che l’azienda controlli la sua corrispondenza. Non è dunque sufficiente una generica circolare che vieti l’utilizzo di Internet, della e-mail personale e financo della fotocopiatrice per scopi privati e durante l’orario di lavoro. In un mondo iperconnesso è infatti impensabile essere completamente tagliati fuori dalla propria vita personale durante la prestazione delle attività lavorative. L’Art. 8 della Convenzione europea dei diritti umani stabilisce che “la notifica del datore di lavoro sul monitoraggio deve essere chiara e anteriore all’accesso al contenuto delle comunicazioni”. Meno chiaro – invece-  quale sia i limiti oltre i quali “il monitoraggio non deve andare”. Certo è che devono essere esplicitati chiaramente tempo, persone che hanno avuto accesso ai dati sensibili e ai risultati di sorveglianza e – soprattutto- deve essere fornita idonea giustificazione per l’utilizzo di tali metodi intrusivi da parte dal datore di lavoro.

Blog di: 
Alessia Chinellato
Ultimi articoli da questo blog

Nata dall’idea di 4 sviluppatori milanesi, nasce l’App per trovare la Chiesa più vicina, dove si recita Messa. Niente di più azzeccato, in questo periodo vacanziero. In cui, pure, la Fede è importante, per i credenti.

Sono passati 30 anni dall’invenzione del world wide web. Che ha cambiato la vita di tutti noi. Volenti o nolenti. Il primo browser, ossia lo strumento per sfogliare le pagine web.

E' possibile trovare l'anima gemella? Certamente... basta conoscere bene il linguaggio dell'universo femminile e quello del mondo maschile, due mondi agli antipodi che parlano linguaggi totalmente differenti.