Maschio italico? No, grazie

Il maschio italico – che Formigoni dice di incarnare – tutto turpiloquio e scurrilità non si sente punto nell’orgoglio e non si ribella a cotanta tracotanza? Si arrende a questa immagine di boria e brutalità cavernicola fatta di male parole e arroganza, che ricordano tanto film come "Mimì metallurgico ferito nell'onore"?

L’interpretazione gradassa, visibile qui https://www.youtube.com/watch?v=RlgFXw0cjZ8  ha ricevuto migliaia di visualizzazioni ed è ormai diventato il must della giornata. Passa di bocca in bocca tra le scrivanie degli uffici, come tra le persone sedute in metropolitana, che alzano persino gli occhi dal video dello smartphone per commentare. E' tra gli hashtag più in voga al momento.

L'amaro exploit di un malum facere manifestatosi al gate di Alitalia/Etihad, per il mancato imbarco su un volo di linea, che la dice lunga sull'alterigia di chi, come senatore della Repubblica, dovrebbe dare il buon esempio. Se non fosse che il filmato è reale, si potrebbe pensare a un’astutissima sceneggiata orchestrata ad arte.

Modus est in rebus dicevano i latini. Certo è che adesso il Celeste non potrà più dire “Lei non sa chi sono io” perché, grazie ai social, lo sanno veramente tutti. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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Esiste un confine tra visibile e invisibile, dove la materia e lo spirito, che ci appaiono così separati e lontani tra loro, coesistono in perfetta armonia?

Olografo. Firmato. Depositato. Questo era, in tre parole, il testamento. Tanto bastava. Per salvaguardare il patrimonio materiale del de cuius. Ma: c’è altro. L’eredità eterica. Ciò che ha lasciato nel cloud.

Par condicio: anche sui social. Pure le suore potranno avere un profilo Facebook. Persino quelle di clausura, purché lo usino con discrezione e sobrietà. Discrezione: basta avere un profilo chiuso, magari senza foto e impicciarsi degli affari altrui evitando di condividere cose personali.