La lezione di Ezio #Bosso

Diecimila condivisioni in poche ore sui social network. Like infiniti sulla sua pagina Facebook. Una tournée incalzante con appuntamenti prestigiosi in giro per il mondo. Un sorriso che spariglia e commuove anche Carlo Conti: sta tutta qui la semplicità del maestro Ezio Bosso che a #SanRemo2016 ha emozionato e basito il pubblico. Un pianista e compositore eccezionale @eziobosso  la cui forza va oltre la malattia che lo affligge. Un male degenerativo, scoperto solo nel 2011, che non gli toglie, però, la voglia di vivere. E, quando suona, le sue dita sembrano prendere una strada “altra” verso un non luogo dove non esistono afflizione e dolore. Arpeggi indolenti su tasti che vibrano senza soluzione di continuità, note che tagliano l’aria, fino ad accordare le anime degli astanti. Difficile restare impassibili di fronte a uno spettacolo che è una lezione per tutti. Per chi si cruccia dei propri difetti, per chi procrastina scelte o imprese, alla ricerca di una perfezione inesistente. Se ne esce più forti, meno impauriti, più affamati di vita. Ed è tripudio della sala, compresa l’orchestra, dove molti si emozionano. Un coup de théâtre della regia del Festival che – ex post – raccoglie infiniti consensi sulla rete, alimentando quello sciame mediatico che segna i picchi di audience, non solo durante la diretta, ma soprattutto, nei giorni successivi. E, citando il maestro: la musica, come la vita, si può fare solo in un modo. Insieme. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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