La corrispondenza

Seduzione: questo il leitmotiv di un film per niente scontato.

Nell’era del cloud, un attempato professore e la sua giovane allieva si stregano vicendevolmente. Accontentandosi, come spesso accade, dei ritagli di tempo che vite parallele concedono loro, per amarsi. Fino a che la storia non traspone su un altro livello: quello che accomuna troppo spesso molti di noi. Chi può dirsi immune da almeno un’infatuazione eterica? Basta unosmartphone e qualche App per scegliersi e – forse - innamorarsi o farsi comunque strane idee. Per tessere il tranello della tentazione sine die, fino al logoramento dell’anima. Si può creare un mondo intero intorno ad una pic, svelare segreti sottaciuti ai nostri consanguinei e aprire il cuore come non mai. Perché dall’altra parte c’è l’ignoto. Il tutto e il nulla. Un nonluogo ovattato che ottunde le ferite dello spirito. C’è poi il mai caduco senso di protezione che solo un uomo più grande può dare a una giovane donna innamorata.  Fino a che uno dei due scompare, per riapparire a mezzo lettera, dove ogni parola si fa origamo d’amore. O via skype, con struggenti dichiarazioni d’amore che tolgono il fiato e allo stesso tempo lacerano l’anima. A fare da cornice a questo amore incompiuto una marea di lacrime, che prosciugano e alimentano allo stesso tempo un sentimento delicato. Jeremy Irons è la solita icona sexy che ogni donna vorrebbe accanto a sé e Tornatore non poteva scegliere un esegeta migliore per interpretare gli sguardi solenni di un adulto amore.

Da evitare se vi siete lasciati da poco o siete follemente innamorati di qualcuno conosciuto sui social network. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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